<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943</atom:id><lastBuildDate>Sat, 21 Nov 2009 21:24:18 +0000</lastBuildDate><title>Adrenola</title><description></description><link>http://adrenola.blogspot.com/</link><managingEditor>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>57</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-3050649644897928680</guid><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-16T02:33:06.016-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>E' morto Ibraj Musa</title><description>Con profondo e sentito cordoglio informiamo che è morto a Nis dove era rifugiato e profugo con la sua famiglia, Ibraj Musa, albanese kosovaro,  capofamiglia di uno dei nuclei familiari adottati dalla nostra Associazione, all'interno del Progetto Kosovo Metohija.&lt;br /&gt;Un uomo con una storia di vita quasi unica e forse irripetibile. &lt;br /&gt;La sua vita, le sue scelte di vita sono state un pezzo di storia del novecento, un pezzo di storia dei Balcani e dei suoi popoli. Ed egli l'ha vissute da protagonista, con coscienza e coraggio.&lt;br /&gt;Musa Ibraj era nato il 24 Aprile 1923; aveva 13 figli da tre matrimoni: la prima moglie albanese, la seconda rom e l'attuale, la signora Rosa, serba. &lt;br /&gt;Veterano della II Guerra Mondiale, durante l'occupazione nazifascista della Jugoslavia, ha combattuto nella Resistenza come partigiano, prima in Albania, poi in Serbia e infine in Bosnia. Egli e la sua famiglia vivevano a Osek Hila, villaggio a 5 Km da Djakovica, abitato da 1600 albanesi e poche decine di serbi.&lt;br /&gt;Dopo l'aggressione della Nato e la conseguente occupazione del Kosovo nel giugno '99, che ha dato via libera alle forze terroriste dell'UCK nella provincia serba, come altre migliaia di famiglie di albanesi kosovari, gli Ibraj sono dovuti scappare in Serbia per non essere uccisi dai secessionisti. &lt;br /&gt;Infatti furono da essi definiti come "traditori" e "collaboratori" dei serbi, per il solo fatto di non credere nell'indipendenza ed essersi battuti per l'unità e l'amicizia tra i popoli del Kosovo, contro le violenze e le sopraffazioni terroriste dell'UCK. &lt;br /&gt;Per questo la sua famiglia ha pagato forse il prezzo più alto di tutte le famiglie degli scomparsi nel Kosovo Metohija, pur essendo albanesi kosovari: tre figli e tre nipoti rapiti ed assassinati dalle bande UCK, di cui 5 identificati ed uno ancora disperso. Ibraj ha saputo dei corpi ritrovati solo poco prima di morire, in quanto il figlio maggiore superstite, che andò ad identificare i propri fratelli, nipoti e un suo figlio, non lo disse al vecchio Musa, per non dargli ulteriore dolore.&lt;br /&gt;La vicenda di quest'uomo, un vero e proprio pezzo di storia vissuta dei Balcani, che ha attraversato gli avvenimenti succedutisi nel secolo scorso, con grande coraggio, sempre partigiano, nel senso più pieno di questo termine, schierato cioè dalla parte della sua gente, della giustizia, della libertà, costi quel che costi: dal 1941 quando prese la via della montagna per combattere i nazifascisti, fino al 1998 quando fu eletto comandante della "Milizie di autodifesa albanesi del Kosovo" contro il terrorismo e le violenze dell'UCK. Queste milizie erano formate in gran parte da kosovari albanesi, ed in molti paesi miste, erano presenti in oltre 130 comuni del Kosmet, come forma di autodifesa per proteggere la popolazione civile dalle bande e dalle imposizione violente dell'UCK,.&lt;br /&gt;Quando, attraverso l'Associazione Srecna Porodica, con cui abbiamo uno dei Progetti di solidarietà per il Kosovo Methoija, ci fu proposta questa famiglia da sostenere, come vittima del terrorismo UCK, non sapevamo tutta la storia del vecchio Musa; fu per noi una giornata indimenticabile quando ci recammo nella loro attuale disagiata casa, a Hum un paese di campagna vicino a Nis, dove vivono come profughi, per scappare dalle ritorsioni dei criminali UCK, oggi "padroni" del Kosovo sotto comando NATO.&lt;br /&gt;Quel giorno facemmo un intervista video dell'incontro, dove Ibraj Musa ci raccontò della sua straordinaria e incredibile storia di vita. Quando gli feci alcune domande riguardo il presente e le vicende più recenti, riguardanti gli avvenimenti tragici accadutigli nella guerra del Kosovo, egli, che nonostante gli 85 anni di età, era di una lucidità e vitalità stupefacenti, mi rispose che dopo aver conosciuto e combattuto i nazifascisti, null'altro poteva spaventarlo, e che dato che anch'essi alla fine furono cacciati e spazzati via dal popolo, stessa sorte toccherà ai banditi ed assassini dell'UCK.&lt;br /&gt;Sulla sua esperienza di comandante di queste Milizie locali di autodifesa ( formatesi nel maggio giugno 1998), egli disse:&lt;br /&gt;" .…Quando vidi quello che stavano facendo contro la nostra gente per costringerli ad andare con loro e contro i nostri amici e paesani serbi, per cacciarli dal villaggio che era di tutti noi, decisi che dovevamo organizzarci per impedire all'UCK di entrare nel paese e terrorizzare la nostra gente…ho deciso semplicemente questo…abbiamo sempre vissuto insieme, perché questi banditi volevano distruggere tutto quanto era stato cercato di fare? A quale scopo? I popoli devono vivere insieme in pace, onestà e lealtà reciproca… Questo era la Jugoslavia… ". &lt;br /&gt;Il vecchio Musa fu indicato dalla sua gente grazie alla sua storia di combattente partigiano ed al rispetto di cui era circondato, e considerato uomo giusto e saggio.&lt;br /&gt;Quando gli chiesi quale fu il momento preciso che gli fece prendere una decisione così difficile e che avrebbe avuto conseguenze drammatiche per lui e la sua famiglia, egli rispose: "… una notte vennero alla nostra casa e in altre case, gente dell'UCK e ci disse che avremmo dovuto andarcene da Osek Hila ed abbandonare il villaggio perché ci sarebbero stati attacchi contro la polizia serba e l'esercito jugoslavo nei giorni seguenti. Noi ed il resto del villaggio rifiutammo, perché quello era il nostro paese e la nostra terra. Nei giorni seguenti tornarono ancora una volta ma stavolta per minacciarci. Poi la mattina trovai questo pezzo di carta di quaderno attaccato sulla porta di casa…".&lt;br /&gt;Musa ci fece vedere questo foglio con su scritto con una penna a sfera: &lt;br /&gt;" O state con noi o bruceremo le vostre case. Arruolati con i tuoi fratelli. &lt;br /&gt; UCK (Ushtria Clirimtare e Kosoves ).".&lt;br /&gt;"…Allora capimmo cosa stava per succedere, abbiamo raccolto tutto quello che avevamo come armi, fucili da caccia, accette, coltelli e cominciammo a vigilare e non girare più soli…formammo delle pattuglie di noi del villaggio 24 ore al giorno, notte e giorno. Alcuni giorni dopo individuammo tre dell'UCK che si aggiravamo nelle vicinanze delle case, li disarmammo e li consegnammo alla polizia, che ci dette il permesso di tenere le loro armi e di restare armati…". Il figlio maggiore che era con noi nella stanza a quel punto ci fa vedere appesi dietro alla porta un Kalashnikov ed un fucile da caccia, che ancora possedevano.&lt;br /&gt;Alla domanda come si erano procurati le armi per la loro Milizia egli rispose che in Kosovo, quasi tutti, da sempre possedevano un arma, ribadendo che: "…ogni arma della Milizia era nostra, dovevamo avere solo il permesso di tenerle legalmente, per il resto erano nostre…".&lt;br /&gt;Queste Milizie furono poi autorizzate in tutto il Kosovo, a tenersi le armi che sequestravano all'UCK.&lt;br /&gt;"…Noi cercavamo di costringerli a restare fuori dal villaggio, cercando di evitare conflitti armati e violenze. In questo modo in tutto il nostro villaggio fino al giugno '99, non ci fu neanche una casa bruciata. ..Neanche una gallina è rimasta ferita… Nessuna devastazione o distruzione è stata permessa, né da una parte, né dall'altra…".&lt;br /&gt;"…Non tutti erano d'accordo nel villaggio, perché una contrapposizione così netta, poteva esporre il villaggio a rappresaglie terroriste, infatti quando furono istituite queste milizie per l'autodifesa locale, alcuni suoi membri furono uccisi dall'UCK in altri villaggi, così molti avevano paura e non entrarono direttamente; ma visto come è andata…facemmo un buon lavoro e con buoni risultati…Poi è arrivata la NATO…".&lt;br /&gt;Sulla sua situazione e della sua famiglia oggi, egli rispose: "…oggi viviamo qui in Serbia come profughi, ma solamente profughi senza una casa ed un lavoro, perché la Serbia è anche il mio paese, e sempre in tutta la mia vita abbiamo vissuto, come albanesi kosovari, insieme. Nel bene come nelle cose brutte, e qui non mi sento straniero, ma certamente non mi sento bene, oggi viviamo in tanti in questa piccola casa, con due piccole pensioni, le spese sono tante, soprattutto quelle sanitarie e per l'affitto, è una vita molto dura e difficile. A tutti ci manca il nostro Kosovo, la nostra gente, i nostri vicini, albanesi, serbi, rom, con cui abbiamo vissuto insieme e in pace per oltre 50 anni… Poi sono arrivati quei maledetti terroristi dell'UCK…e hanno fatto quello che sapete, e sulla mia famiglia si sono accaniti, e si sono  presi il sangue dei miei figli e nipoti. Si sono vendicati perché non siamo stati loro complici…maledetti…perché siamo stati leali e corretti con il nostro stato, in cui abbiamo sempre vissuto e ci aveva sempre rispettato e accettato. Perché dovevamo andare con loro e distruggere tutto quello che avevamo costruito faticosamente insieme con gli altri? …Forse dovevamo cercare di avere di più e più cose, questo è normale, è giusto. Per migliorare e correggere cose sbagliate, questo sì…Ma perché uccidere, distruggere, bruciare case, chiese, ammazzarsi tra fratelli, paesani, amici…Perché avremmo dovuto diventare complici  di terroristi e criminali, che terrorizzavano la propria stessa gente? …Questo per noi non poteva essere accettabile, siamo sempre stati leali e onesti cittadini del nostro paese, perché dovevamo diventare criminali?..Perché? Forse loro avevano i loro obiettivi, interessi, profitti, qualcuno li usava, ma quelli non potevano essere gli interessi della nostra gente albanese del Kosovo…E poi si è visto cosa hanno fatto del nostro Kosovo oggi, aiutati dai loro amici americani... Un regno governato da banditi e delinquenti, dove vi è solo criminalità e paura, per la gente semplice, per il popolo…Anche nel nostro villaggio oggi, c'è solo paura e la gente onesta è silenziosa solo per paura, ce lo dicono loro stessi di nascosto…Per questo avremmo dovuto collaborare con loro?….Io ho fatto il partigiano contro i nazifascisti nella II guerra mondiale, ma noi eravamo partigiani per liberare il nostro popolo, non per terrorizzarlo e farlo ubbidire. E' una bella differenza non pensi?…Che mi diano del traditore non mi tocca, "loro" sono dei traditori della nostra gente, perché gli hanno portato solo odio e sofferenze per i loro sporchi interessi…  ".&lt;br /&gt;Dopo alcuni secondi di silenzio e l'ennesima sljiva offertaci in segno di amicizia, così concludeva:&lt;br /&gt;"…Sai, figlio mio, troppe tragedie abbiamo vissuto, tanto dolore abbiamo nel cuore, la nostra vita è stata stravolta e ferita da tutti gli avvenimenti successi, questo non si può più cambiare, questo ci accompagnerà fino alla tomba…ed io sono vicino al mio giorno. Ma per loro che restano bisogna avere fiducia e speranza che qualcosa cambierà, che tornino tempi più giusti, di pace, di amicizia, di onestà. Io di guerre ne ho fatte tante, ma sempre dalla parte delle cose giuste. Mai per me stesso, ma per la nostre genti, i nostri popoli. Per questo sono sereno e riesco ancora a sorridere e spero che un giorno si rivedrà un paese libero e giusto…Io non ci sarò, ma ci saranno i miei nipoti, ed i nipoti e figli delle nostre genti, e torneranno a vivere, lavorare e divertirsi insieme, uniti come fratelli…Vedrai che sarà così…La storia non la può fermare nessuno..Però ora voglio abbracciarti per l'aiuto che ci hai portato con la vostra Associazione. Per me e per tutta la nostra famiglia è un onore avervi qui nella nostra piccola casa, avervi potuto accogliere come amici e fratelli. Perché da oggi questo saremo…Grazie per l'aiuto, ma soprattutto grazie che ci avete riconosciuti degni della vostra solidarietà e ci avete tenuti in considerazione…Da ora in poi la nostra casa sarà sempre anche la tua, figlio mio…".&lt;br /&gt;Penso sia inutile sottolineare che un GRAZIE senza limiti, siamo noi che sentivamo di dirgli e dovergli, il nostro modesto contributo economico non può avere alcun tipo di paragone con la vita vissuta e l'operato della vita di un uomo così. Un uomo giusto, onesto, semplice, un uomo che ha attraversato la storia sempre in piedi e a testa alta, pagando prezzi umani terribili, ma anche un uomo con cui abbiamo riso e sorriso di piccole cose, di aneddoti della sua esistenza. Per esempio del succo di frutta che gli toccava bere, perché la moglie ed il figlio non gli lasciavano più bere la sljivovica…così mi è toccato, essendo seduto accanto a lui, una sequela di brindisi continui…anche per lui, mi diceva, dovevo sacrificarmi…Ed ho "dovuto" sacrificarmi….. volentieri.&lt;br /&gt;Non so se con queste righe sono riuscito a ricordare degnamente quest'uomo e la sua storia, ma due cose sono certe: una è che per la nostra Associazione, che ha potuto averlo come parte dei suoi progetti solidali (che continueranno), è stato un onore avere la sua amicizia e rispetto ( per questo la  nostra riconoscenza va a Radmila Vulicevic, nostro referente a Nis, ed al suo lavoro, che sono stati il tramite, in quanto la famiglia Ibraj sono membri dell'Associazione Srecna Porodica).&lt;br /&gt;La seconda è che la speranza e l'impegno che un tempo migliore si delinei all'orizzonte dei popoli, nel Kosovo, nei Balcani e nel mondo, può avvenire solo con l' apporto e l'esempio di vita, di uomini così. Di uomini come Ibraj Musa, albanese kosovaro del Kosovo Metohija, cittadino e costruttore della Jugoslavia, coraggioso difensore del Kosovo e dei popoli che lo abitavano, e leale ed onesto cittadino della Serbia poi. &lt;br /&gt;“…Tu paladino della libertà, torrente d’entusiasta giovinezza&lt;br /&gt;or mandi a noi di luce, un caldo raggio dal tuo sepolcro.&lt;br /&gt;E giunge a noi. Perché… sentisti,…..del dolor, &lt;br /&gt;e come un cavaliere del poema ariostesco,&lt;br /&gt;…offristi il tuo soccorso.&lt;br /&gt;Ora…altri innalzano il tuo vessillo e lottano e resistono&lt;br /&gt;Per l’avvenire comune…”.     &lt;br /&gt;( Stralci adattati di V. Nazor, poeta jugoslavo, di un poema dedicato ai partigiani italiani, che combatterono in terra jugoslava contro il nazifascismo)&lt;br /&gt;Enrico Vigna, Associazione SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-3050649644897928680?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/10/e-morto-ibraj-musa.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-746518485090088945</guid><pubDate>Sun, 27 Sep 2009 18:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-27T12:02:54.421-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>books</category><title>"Cio' che eravamo..."</title><description>Radmila Todic Vulicevic,  “Ciò che eravamo…”&lt;br /&gt;Diario di una donna serba del Kosovo Metohija&lt;br /&gt;Prima, durante e dopo i bombardamenti della NATO del 1999&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Prefazione di Sandra Raskovic Ivic – Postfazione di Enrico Vigna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sr-2bs_nsUI/AAAAAAAAAH4/PzC4elk7I04/s1600-h/kul06_ocp_w380_h300%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sr-2bs_nsUI/AAAAAAAAAH4/PzC4elk7I04/s400/kul06_ocp_w380_h300%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386224266409128258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il diario inizia un anno prima dei bombardamenti, nei tempi in cui la UCK si scatena e in cui ogni giorno lascia il territorio almeno una famiglia serba, che non riesce a sopportare il terrore, esercitato dai separatisti albanesi, che non riesce a sopportare l’incertezza e l’ansia sul domani. Sono i tempi del sospetto verso la sincerità e l’autenticità sia dei politici locali, sia dei rappresentanti della comunità internazionale, che, come i visitatori dello zoo, si alternavano e si costruivano una loro idea, sempre condita dagli interessi delle grandi potenze.&lt;br /&gt;Sono descritte le distruzioni dei ponti, degli ospedali, delle ferrovie, dei treni con i passeggeri a bordo, delle colonne dei rifugiati. “Come faccio a mettere in una borsa l’anima di casa mia?”&lt;br /&gt;L’odio è diventato l’energia politica dei “democratici” del “nuovo Kosovo”, tutti ex combattenti dell’UCK, molti dei quali coinvolti in attività criminali. Il Kosovo e Metohija sono stati “puliti etnicamente”: dal giugno del 1999, 250.000 serbi, rom e altri non albanesi se ne sono andati, sono state sequestrate 1.300 persone e uccise altre 1.000, distrutte 156 chiese, comessi atti vandalici contro 67 cimiteri. In Kosovo sono rientrati solamente 1.200 serbi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-746518485090088945?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/09/cio-che-eravamo.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sr-2bs_nsUI/AAAAAAAAAH4/PzC4elk7I04/s72-c/kul06_ocp_w380_h300%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-897339808927466756</guid><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 19:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-15T09:43:51.143-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>books</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>balkans</category><title>Alessandro Di Meo</title><description>Nei giorni scorsi sfruculiavo per il web quando ti incontro Alessandro. Vengo così a scoprire una favola senza fine e scopro anche che i miei amici lo conosco già.&lt;br /&gt;E dirmelo ?&lt;br /&gt;Bè.. comunque adesso non sò da dove cominciare, perchè Alessandro è una persona così fantastica che non trovo le parole.&lt;br /&gt;Sono sicura che, come me, lo conoscerete tramite le tante cose belle che hanno scritto di lui.&lt;br /&gt;Del suo lavoro non se so' molto. Insegna ? E' un luminare della scienza ?&lt;br /&gt;Sò che ha scritto due libri e il secondo è il racconto della sua esperienza di volontario nella ex-Yu e quindi....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Q0p8XgNGPpI/Sqq7umii_yI/AAAAAAAAB9g/UTGB2c8bSpU/s1600-h/245%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 279px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Q0p8XgNGPpI/Sqq7umii_yI/AAAAAAAAB9g/UTGB2c8bSpU/s400/245%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380319114141302562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una recensione dice :&lt;br /&gt;"Alessandro in questo libro non parla mai di “beneficiari”, parla di persone, con nomi e cognomi, volti sorrisi, pianti. E non parla solo di “loro”. Parla di se stesso, delle sue emozioni, delle relazioni intrecciate in anni di attività, della rabbia, dell’amore, dell’amarezza, della speranza. Ci ricorda che cooperazione è scambio e non dono.&lt;br /&gt;Questo libro racconta, quindi, della Serbia che Alessandro ha conosciuto attraverso le attività che, insieme ad un gruppo di volontari, ha realizzato in questi anni. Anzi dei serbi che ha conosciuto, anzi, meglio ancora, delle persone che vivono in Serbia, perché Alessandro non fa mai una questione di nazione e non cede a quella tendenza romantica ad iconizzare intere popolazioni arruolandole in massa negli eserciti dei “buoni”, o dei “cattivi”. Le persone sono sempre al centro della sua attenzione.&lt;br /&gt;Non si pensi per questo che questo libro sia meno “politico”.&lt;br /&gt;Al contrario è proprio a partire dalle storie che vengono raccontate che il libro costituisce una denuncia chiara, senza appello, della aggressione della Nato alla (allora) Jugoslavia e della responsabilità che l’Italia si è addossata partecipandovi e, poi, disinteressandosi del tutto delle conseguenze di quella guerra; innanzitutto l’aver creato centinaia di migliaia di profughi e favorito una vera pulizia etnica là dove dichiarava invece di volerla evitare, sino alla affrettata dichiarazione di riconoscimento della separazione unilaterale del Kossovo, mina vagante potenzialmente foriera di ulteriori tragedie nel cuore dell’Europa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Q0p8XgNGPpI/Sqq-HjR7Z8I/AAAAAAAAB9w/uy_kGfK--Gg/s1600-h/normal_total1%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 288px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Q0p8XgNGPpI/Sqq-HjR7Z8I/AAAAAAAAB9w/uy_kGfK--Gg/s400/normal_total1%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380321741786277826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il libro si intitola&lt;br /&gt;Un sorriso per ogni lacrima &lt;br /&gt;"voli a bassa quota in un dopoguerra jugoslavo" - di Alessandro Di Meo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sorriso per ogni lacrima.&lt;br /&gt;E’ la frase che dice Beba alla mamma, perché ha pianto tanto per Sanja, la figlia annegata nel fiume. Tanti sorrisi, al posto di tutto quel pianto, di tutto quel dolore.&lt;br /&gt;Un libro che non è romanzo, né libro di racconti... che voleva essere raccolta di stilettate, di pugnalate… allo stomaco, al fegato, agli occhi, al cuore di ognuno che lo leggerà.&lt;br /&gt;Un libro, quindi, di colpi bassi.&lt;br /&gt;Perché la guerra fa male, sempre.&lt;br /&gt;Spesso, ce ne dimentichiamo, assorti come siamo nelle nostre attività quotidiane, quasi che esse soltanto esistano, quasi che per esse soltanto si debba vivere.&lt;br /&gt;Tutti, invece, potremmo un giorno svegliarci e accorgerci che tutto cambia e precipita verso un vortice che ci inghiottirà.&lt;br /&gt;Perché la guerra è sleale, non ha codici etici, non guarda in faccia a nessuno. E a rimetterci sono sempre gli stessi, i più deboli. Fra questi, i bambini.&lt;br /&gt;Ma proprio perché è un libro dove si parla di bambini, ognuno col suo nome, ognuno con la sua immagine che riporta a una voce, a un gesto, a uno sguardo che sia, allora, un libro di sorrisi.&lt;br /&gt;Perché il sorriso dovrà sempre, avere la meglio.&lt;br /&gt;Dobbiamo costringerci a pensarlo. Anche quando si piange, anche se sembra non essercene più il motivo, bisogna sorridere.&lt;br /&gt;E poi, al sorriso di Beba dobbiamo continuare a credere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Q0p8XgNGPpI/Sqq7CJOjJ1I/AAAAAAAAB9Y/sV9yOuW3Ioo/s1600-h/sorriso%2520x%2520tutti_small%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 341px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Q0p8XgNGPpI/Sqq7CJOjJ1I/AAAAAAAAB9Y/sV9yOuW3Ioo/s400/sorriso%2520x%2520tutti_small%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380318350358554450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Di Meo vive e lavora tra Zagarolo e Roma. Da anni impegnato con l'associazione "Un Ponte per..." in attività di volontariato in solidarietà con le vittime della "guerra permanente", si è occupato in particolare dei profughi e degli sfollati della ex Jugoslavia. Ha già pubblicato, in passato, per Multimage edizioni, una raccolta di racconti-denuncia contro il razzismo strisciante e dilagante nella nostra società: "Quando scelsi il posto dove sarei nato". Parte del ricavato della vendita del libro andrà a finanziare le attività di "Un Ponte per..." in Serbia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://unsorrisoperognilacrima.blogspot.com/"&gt;Un sorriso per ogni lacrima&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unponteper.it/documenti/video/not_kill_refugees.php"&gt;Not kill refugees&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://unponteper.it/"&gt;Il sito&lt;/a&gt; di "Un ponte per..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-897339808927466756?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/09/alessandro-di-meo.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Q0p8XgNGPpI/Sqq7umii_yI/AAAAAAAAB9g/UTGB2c8bSpU/s72-c/245%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-3701219056804776207</guid><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-14T11:01:41.168-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>NEWS</category><title>Ragazzi albanesi aggrediti a Venezia</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sq6EOw1X2eI/AAAAAAAAAHw/D5_PNY2JbKw/s1600-h/1%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sq6EOw1X2eI/AAAAAAAAAHw/D5_PNY2JbKw/s400/1%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381383993916119522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggrediti e malmenati da un gruppo di persone vestite di verde. E' la denuncia di due camerieri albanesi di un ristorante dietro Piazza San Marco, a Venezia. L'episodio, avvenuto ieri e confermato dalla questura di Venezia, è stato reso noto dal consigliere comunale dei Verdi, Beppe Caccia, per il quale si è trattato di una aggressione a sfondo razzista messa in atto da "squadristi militanti della Lega". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due camerieri, che hanno riportato lesioni guaribili in trenta e sette giorni e ora si riservano di presentare una denuncia insieme al titolare del ristorante, hanno raccontato di avere avuto un diverbio con uno dei quattro aggressori poco prima della colluttazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto si apprende, ieri le 11,40 alla Briccola in Calle degli Specchieri, è entrato un giovane sui trent'anni, visibilmente ubriaco e con un amaglietta con slogan leghisti. Che, all'improvviso, ha iniziato a battere con il pugno contro la vetrina del ristorante. A quel punto uno dei camerieri, di nazionalità albanese, è uscito per allontanarlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutta risposta sono partiti gli insulti: "Che c---o vuoi, fammi vedere il permesso di soggiorno". A quel punto la situazione è degenerata. "Sono entrati in sette-otto, tutti leghisti, ed è successo l'inferno - raccontano i lavoratori - Hanno buttato a terra una lattina di birra, poi hanno rovesciato tavoli e sedie, sfasciando mezzo locale. Avevamo davvero paura". L'aggressione è continuata con le botte al cameriere albanese. Poi gli aggressori sono scappati e si sono mischiati con i manifestanti della Lega radunati nei pressi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-3701219056804776207?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/09/ragazzi-albanesi-aggrediti-venezia.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sq6EOw1X2eI/AAAAAAAAAHw/D5_PNY2JbKw/s72-c/1%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-4644502882338276173</guid><pubDate>Fri, 11 Sep 2009 16:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-12T12:21:07.234-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>balkans</category><title>Slavko Labovic</title><description>&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/Sl2OiznhU4I/AAAAAAAAAsI/IrIGgLJJy8c/s1600-h/slavko+1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/Sl2OiznhU4I/AAAAAAAAAsI/IrIGgLJJy8c/s400/slavko+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358595860263424898" border="0"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;font face="trebuchet ms"&gt;Questo post l'avevo promesso a Lina, quando eravamo diventate amiche.&lt;br /&gt;Le avevo promesso che avrei fatto un post su questo attore serbo che vive però in Danimarca. Lina è fan di una sua foto fatta in piscina, io però non l'ho messa in questo post... ma se guardate il video di tutti gli uomini della balkan-crew....vedrete che Lina l'ha intrufolata li......LIINAAA!!!!&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;&lt;br /&gt;Slavko Labovic è nato nel 1963 a Kolasin nel Montenegro da genitori serbi. Quando aveva 4 anni con sua mamma e i fratelli ha lasciato Kolasin per raggiungere il padre che viveva a Ballerup in Danimarca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1996 ha debuttato nel film "Pusher", una trilogia di film "gangster" che viene considerata come la risposta a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pulp_Fiction"&gt;Pulp Fiction&lt;/a&gt; dalla Danimarca. Questo non solo l'ha reso noto in tutta Danimarca, ma ha anche reso popolare un tipo di ruolo&lt;/font&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt; neil film: quello del serbo cattivo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sqvy_gxwjnI/AAAAAAAAAHo/QOC3uu74E8c/s1600-h/3579158027_dd513fb240%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 226px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sqvy_gxwjnI/AAAAAAAAAHo/QOC3uu74E8c/s400/3579158027_dd513fb240%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380661352768507506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel 2001 ha avuto una parte nel mio film preferito (lo so, vi rompo sempre le scatole con&lt;/font&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt; questo film!) "Apsolutnih 100", dove di nuovo è un teppsita, ma veramente cattivo e maleducato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/SqQjgQqmriI/AAAAAAAAA04/ykHsKtB_uiQ/s1600-h/images.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 104px; height: 73px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/SqQjgQqmriI/AAAAAAAAA04/ykHsKtB_uiQ/s400/images.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378462892123663906" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;Slavko ha tre figli e vive ancora a Ballerup vicino ai suoi genitori. Nel tempo libero agisce come presidente della chiesa serbo ortodossa danese e d è pure presidente dell'associazione dei serbi in Danimarca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="verdana"&gt;Si occupa molto della diaspora serba in Danimarca, infatti dopo la proclamazione d'indipendenza del Kosovo nel febbraio del 2008,  lui ha organizzato una dimostrazione  di protesta  davanti  all'Ambasciata americana di Copenhagen. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;&lt;/font&gt; &lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/Sl2OjcvDE1I/AAAAAAAAAsY/UvIsExHmYMo/s1600-h/Slavko+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 206px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/Sl2OjcvDE1I/AAAAAAAAAsY/UvIsExHmYMo/s400/Slavko+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358595871300850514" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt; Nel 2001&lt;/font&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;, in un intervista su Glas Javnosti, Slavko dimostrò il suo sostegno per Radovan Karadzic e decise di lanciare una campagna per proteggerlo, dicendo: "Radovan non ha paura di nessuno, perchè sa che ci sono veri patrioti che sono pronti a proteggerlo fino alla morte"&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://arhiva.glas-javnosti.rs/arhiva/2001/09/10/srpski/R01090905.shtml"&gt;qui&lt;/a&gt; l'articolo in serbo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NB: Karadzic è originario di Petnjica, un villaggio nel nord del Montenegro che è nella zona dove si trova Kolasin il villaggio di Slavko. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tnEtrLLteik"&gt;Qui&lt;/a&gt; un filmato di Slavko che gira per il Montenegro (in danese) dove spiega un po' la sua motivazione per ciò....adesso cercherò qualcuno che parla danese per farmelo tradurre.....&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="trebuchet ms"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/Sl2OjPkv7UI/AAAAAAAAAsQ/gmKzpsiEHqo/s1600-h/slavko+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/Sl2OjPkv7UI/AAAAAAAAAsQ/gmKzpsiEHqo/s400/slavko+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358595867767991618" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=CW2rlEgzxlQ"&gt;Tutti&lt;/a&gt; gli uomini della balkan-crew !&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tnEtrLLteik"&gt;Vojvoda Mileta Pavićević&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=AK2jQr1YUF0"&gt;Pusher III&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sajkaca.blogspot.com/"&gt;Sajkaca&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-4644502882338276173?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/09/slavko-lakovic.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SWzHrnTcqcU/Sl2OiznhU4I/AAAAAAAAAsI/IrIGgLJJy8c/s72-c/slavko+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-2614243134248918503</guid><pubDate>Sat, 22 Aug 2009 09:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-22T02:08:43.587-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Gnjilane... continua la tragedia</title><description>19 agosto 2009 – In un rapporto (pdf in inglese ndr) su di una serie di recenti assalti a Gnjilane, Kosovo orientale, che potrebbero avere una motivazione etnica, l'organizzazione dei diritti umani Chachipe ha espresso la sua preoccupazione sulla qualità e l'obiettività dei rapporti sui crimini etnicamente motivati contro i Rom in Kosovo. Durante le ultime settimane di luglio, diversi Rom hanno riportato di aver subito assalti ed abusi da parte dei vicini Albanesi nel tradizionale quartiere rom di Gnjilane, senza che la cosa venisse adeguatamente seguita e riportata dalle organizzazioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito dei rapporti su un violento incidente, nel quale diversi Rom sarebbero stati feriti, Chachipe ha svolto un'inchiesta tra le organizzazioni internazionali allo scopo di identificare il retroterra e le dimensioni dell'incidente. Anche se l'incidente segnalato data di parecchi giorni, nessuna delle organizzazioni contattate, incluse UNMIK, EULEX, OCSE, e UNHCR, ha detto di averne conoscenza. Ma anche dopo averne presa visione dai loro uffici locali, le organizzazioni non sono state capaci o hanno voluto informare Chachipe sull'evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le informazioni che abbiamo ricevuto erano assolutamente rudimentali. Andavano da una lista di rapporti della polizia, riferiti a incidenti apparentemente minori come "litigi" e furti, a rimarcare che la situazione della sicurezza per i Rom si è recentemente deteriorata, ed una lamentela sul fatto che la polizia non avesse correttamente riportato sull'assalto ai Rom, dice Chachipe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immagine cambiava drasticamente seguendo un reportage TV trasmesso, giovedì scorso, da Yekhipe, il programma romanì della TV pubblica del Kosovo. I giornalisti di Yekhipe hanno visitato il quartiere rom ed intervistato diverse vittime e testimoni. Dai loro rapporti appare che sono successi a Gnjilane una serie di gravi incidenti, durante i quali diversi Rom sono stati assaliti ed hanno subito abusi, per nessun altro apparente motivo se non l'odio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlando coi giornalisti, i Rom si lamentavano che la situazione a Gnjilane si è recentemente deteriorata, in concomitanza con l'arrivo dell'etnia albanese nel quartiere rom. Uno dei testimoni ha aggiunto che gli attacchi erano organizzati e coordinati. Tutti i Rom affermano che i membri della comunità vengono regolarmente attaccati o subiscono abusi verbali, ed hanno espresso serie paure sulla loro sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emerge anche dalle loro dichiarazioni, che la loro confidenza nella polizia è molto limitata. Di sei casi, accaduti a luglio, solo tre sono stati segnalati alla polizia. I giornalisti di Yekhipe hanno intervistato un ufficiale di polizia locale che ha qualificato due dei casi riportati come semplici conflitti di vicinato ed insinuato che l'altro sarebbe collegato a "conti aperti"  nel mondo del mercato nero, squalificando così le vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chachipe ha dichiarato che con questo retroterra, è difficile comprendere la passività e la mancanza di preoccupazioni che emergono dalle reazioni delle organizzazioni internazionali alla sua inchiesta. L'organizzazione ha ricordato che uno dei compiti delle forze internazionali di sicurezza era di proteggere e promuovere i diritti umani, e che le organizzazioni hanno un mandato esplicito per controllare la situazione. Chachipe si è detta preoccupata del fatto che la polizia UE sembra avere pochissime informazioni sulla situazione del quartiere Rom di Gnjilane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chachipe ha evidenziato le conseguenze di violenze non riportate ed etnicamente motivate contro i Rom, sia per i Rom in Kosovo che per i rifugiati ed i richiedenti asilo all'estero. "Come appare dai recenti incidenti di Gnjilane, che confermano le preoccupazioni che avevamo ricevuto in precedenza, i Rom in Kosovo non hanno dove fare ritorno, se si sentono minacciati. Quanti hanno lasciato il Kosovo hanno grossi problemi a dimostrare i rischi ai quali sono esposti in caso di ritorno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chachipe ha criticato la decisione di diversi paesi dell'Europa occidentale, compresi Germania, Svizzera, Svezia ed Austria, di rimpatriare forzatamente i Rom, sulla base di una valutazione della situazione sulla sicurezza univoca ed incompleta. "Appare che il recente rapporto UNMIK al Consiglio di Sicurezza ONU sia essenzialmente basato sui rapporti della polizia, mentre l'UNMIK stesso riconosce che le minoranze etniche non hanno alcuna fiducia nel rivolgersi alla polizia," dice Chachipe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chachipe ha richiamato le organizzazioni internazionali a cercare immediatamente di diluire le tensioni nel quartiere rom di Gnjilane e di risolvere i problemi che apparentemente sono collegati al processo di ritorno. Inoltre richiede un'inchiesta approfondita sui retroscena dei recenti attacchi contro i Rom, come pure una sorveglianza ed un resoconto obiettivi ed imparziali sulla situazione della sicurezza nel Kosovo. Chachipe infine chiede ai governi ed ai paesi ospiti di ripensare al rimpatrio forzato dei Rom verso il Kosovo, fintanto che la situazione della sicurezza rimane fragile, e di garantire ai rifugiati che sono nei paesi d'esteri da lungo tempo, uno status di residenza permanente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chachipe a.s.b.l.&lt;br /&gt;B.p. 97&lt;br /&gt;L - 7201 Béreldange&lt;br /&gt;e-mail: chachipe.info@gmail.com &lt;br /&gt;www.romarights.wordpress.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-2614243134248918503?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/08/gnjilane-continua-la-tragedia.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-4831168246084859652</guid><pubDate>Wed, 19 Aug 2009 11:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-19T04:29:25.559-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>NEWS</category><title>Inno di mameli (fans)</title><description>In face book mi sono iscritta a questo bellissimo gruppo !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRATELLI D'ITALIA&lt;br /&gt;Inno di Mameli o Il Canto degli Italiani &lt;br /&gt;Scritto nell'autunno del 1847 &lt;br /&gt;testo di Goffredo Mameli - musica di Michele Novaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'Italia s'è desta,&lt;br /&gt;dell'elmo di Scipio&lt;br /&gt;s'è cinta la testa.&lt;br /&gt;Dov'è la vittoria?&lt;br /&gt;Le porga la chioma,&lt;br /&gt;che schiava di Roma&lt;br /&gt;Iddio la creò. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò. &lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi fummo da secoli&lt;br /&gt;calpesti, derisi,&lt;br /&gt;perché non siam popolo,&lt;br /&gt;perché siam divisi.&lt;br /&gt;Raccolgaci un'unica&lt;br /&gt;bandiera, una speme:&lt;br /&gt;di fonderci insieme&lt;br /&gt;già l'ora suonò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò. &lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò! &lt;br /&gt;Uniamoci, amiamoci,&lt;br /&gt;l'unione e l'amore&lt;br /&gt;rivelano ai popoli&lt;br /&gt;le vie del Signore.&lt;br /&gt;Giuriamo far libero&lt;br /&gt;il suolo natio:&lt;br /&gt;uniti, per Dio,&lt;br /&gt;chi vincer ci può?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò. &lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò! &lt;br /&gt;Dall'Alpi a Sicilia&lt;br /&gt;Dovunque è Legnano,&lt;br /&gt;Ogn'uom di Ferruccio&lt;br /&gt;Ha il core, ha la mano,&lt;br /&gt;I bimbi d'Italia&lt;br /&gt;Si chiaman Balilla,&lt;br /&gt;Il suon d'ogni squilla&lt;br /&gt;I Vespri suonò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò. &lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò! &lt;br /&gt;Son giunchi che piegano&lt;br /&gt;Le spade vendute:&lt;br /&gt;Già l'Aquila d'Austria&lt;br /&gt;Le penne ha perdute.&lt;br /&gt;Il sangue d'Italia,&lt;br /&gt;Il sangue Polacco,&lt;br /&gt;Bevé, col cosacco,&lt;br /&gt;Ma il cor le bruciò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò. &lt;br /&gt;Stringiamci a coorte, &lt;br /&gt;siam pronti alla morte. &lt;br /&gt;Siam pronti alla morte, &lt;br /&gt;l'Italia chiamò! &lt;br /&gt;Sì (cantato) &lt;br /&gt;---------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un'analisi del testo dell'inno di Mameli, in modo da capire i vari riferimenti poco chiari:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fratelli d'Italia / L'Italia s'è desta (1a) / Dell'elmo di Scipio / S'è cinta la testa (1b) / &lt;br /&gt;Dov'è la vittoria? / Le porga la chioma (2) / Che schiava di Roma / Iddio la creò. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte (3)/ Siam pronti alla morte, / Siam pronti alla morte (4)/ Italia chiamò &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo da secoli (4a) / Calpesti e derisi, / Perchè non siam popolo, / Perchè siam divisi. / Raccolgaci un' unica bandiera, / Una speme, /Di fonderci insieme / Già l'ora suonò. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uniamoci, uniamoci / L'unione e l'amore / Rivelano ai popoli / Le vie del Signore (5) / &lt;br /&gt;Giuriamo far libero / Il suolo natio / Uniti per Dio (6)/ Chi vincer ci può?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'Alpe a Sicilia / Dovunque è Legnano (7), / Ogn'uomo di Ferruccio (8)/ Ha il cuore e la mano, / &lt;br /&gt;I bimbi d'Italia / Si chiaman Balilla (9)/ Il suon d'ogni squilla / I vespri suonò (10). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Son giunchi, che piegano, / Le spade vendute (11). / Già l'aquila d'Austria (12) / Le penne ha perdute / &lt;br /&gt;Il sangue d'Italia / Il sangue polacco (13) / Bevé col cosacco / Ma il cor lo bruciò. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stringiamci a coorte... &lt;br /&gt;---------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1a) Italiani, fratelli di una stessa Patria. Nel manoscritto originario, le parole "Fratelli d'Italia" non compaiono. Era scritto invece "Evviva l'Italia". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1b) La cultura di Mameli è classica ed è forte in lui il richiamo alla romanità. L'Italia, ormai pronta alla guerra contro l'Austria, si cinge la testa, in senso figurato, (s'è cinta la testa) con l'elmo dell'eroico generale romano Publio Cornelio Scipione, detto poi l'Africano, (Scipio) che nel 202 a.C. sconfisse il generale cartaginese Annibale nella famosa battaglia di Zama (nella attuale Algeria), riscattando così la precedente sconfitta di Canne e concludendo la seconda guerra punica. Dopo la disfatta, Cartagine sottoscrisse il trattato di pace con Roma per evitare la totale distruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Qui il poeta si riferisce all'uso antico di tagliare le chiome alle schiave per distinguerle dalle donne libere che portavano invece i capelli lunghi. Dunque la Vittoria deve porgere la chioma perché le venga tagliata quale schiava di Roma sempre vittoriosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) La coorte, cohors, era un'unità da combattimento dell'esercito romano, decima parte di una legione; nulla a che vedere con la corte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) Qui a tutti tremano le vene dei polsi, altri fanno scongiuri, ma vale la pena ricordare che l'autore fu coerente con le sue parole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4a) Mameli sottolinea il fatto che l'Italia non è unita. All'epoca infatti (1848) era ancora divisa in sette Stati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5) A dire la verità si potrebbe intravedere in questi versi un sentimento democristiano ante litteram, ma è nota la religiosità di Mazzini, spesso deriso per questo da Marx con il nomignolo di Teopompo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(6) Il verso "Uniti per Dio" in alcune versioni appare come "Uniti con Dio", per non essere confusa con l'espressione popolare e quasi blasfema "per Dio" ancora oggi in uso nel linguaggio popolare italiano. Nel poema però il verso è derivato da un francesismo che significava "da Dio" o "attraverso Dio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(7) Ossia la battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, in cui i comuni italiani uniti in lega e guidati da Alberto da Giussano sconfisse il Barbarossa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(8) In questa strofa, Mameli ripercorre sei secoli di lotta contro il dominio straniero. Anzitutto, la battaglia di Legnano del 1176, in cui la Lega Lombarda sconfisse Barbarossa (ovunque è Legnano). Poi, l'estrema difesa della Repubblica di Firenze, assediata dall'esercito imperiale di Carlo V nel 1530, di cui fu simbolo il commissario generale di guerra della Repubblica fiorentina, Francesco Ferrucci (ogn'uom di Ferruccio ha il cor e la mano). Dieci giorni prima della capitolazione di Firenze (2 agosto) egli aveva sconfitto le truppe nemiche a Gavinana. In Firenze fu ferito, catturato ed ucciso da Fabrizio Maramaldo (capitano dell'esercito imperiale), un italiano al soldo dello straniero, al quale rivolge le parole d'infamia divenute celebri "Tu uccidi un uomo morto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9) I "Fascisti" non rientrano nell'affermazione, in quanto "Balilla" è il soprannome di Giambattista Perasso, il ragazzo quattordicenne genovese, che con il lancio di una pietra, diede inizio alla rivolta popolare di Genova contro gli austro piemontesi il 5 dicembre 1746 . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10) Ogni squilla significa "ogni campana". E la sera del 30 marzo 1282, tutte le campane chiamarono il popolo di Palermo all'insurrezione contro i Francesi di Carlo d'Angiò, i Vespri Siciliani.&lt;br /&gt;( Per stanarli gli facevano vedere dei ceci e gli chiedevano: cosa sono questi? E loro, non sapendo pronunciare la "c" dolce, dicevano "sesi", e i siciliani giù botte! )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(11) Le truppe mercenarie di occupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(12) L'aquila bicipite, simbolo degli Asburgo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(12) - (13) L'Austria era in declino (le spade vendute sono le truppe mercenarie, deboli come giunchi) e Mameli lo sottolinea fortemente: questa strofa, infatti, fu in origine censurata dal governo piemontese. Insieme con la Russia (il cosacco), l'Austria aveva crudelmente smembrato la Polonia. Ma il sangue dei due popoli oppressi si fa veleno, che dilania il cuore della nera aquila d'Asburgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AIUTATECI, CONDIVIDENDO E DIFFONDENDO QUESTO GRUPPO. GRAZIE!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-4831168246084859652?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/08/inno-di-mameli-fans.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-1912704756569252896</guid><pubDate>Sun, 19 Jul 2009 13:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-19T06:04:16.451-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Nemanja e il Kosovo (tri)</title><description>&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI407ZXeaI/AAAAAAAAAO8/BV-NHVKhuf8/s1600-h/5095_1187776016028_1277148362_515911_4697332_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI407ZXeaI/AAAAAAAAAO8/BV-NHVKhuf8/s400/5095_1187776016028_1277148362_515911_4697332_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908988472752546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Questa è l'ultima parte del mio diario nel KOSMET (Kosovo e Metohija) e prosegue da qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Entrata al Monastero di Zociste del 14.secolo, vicino alla omonima cittadina, che sta a circa 5 km da Orahovac.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Monastero di Zociste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40_lv3cI/AAAAAAAAAO0/VefwV24mHxk/s1600-h/5095_1187776976052_1277148362_515916_1077686_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40_lv3cI/AAAAAAAAAO0/VefwV24mHxk/s400/5095_1187776976052_1277148362_515916_1077686_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908989598424514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nell'estate del 1999, dopo l'arrivo della KFOR,i terroristi del UCK, hanno aggredito il monastero, e gli hanno dato fuoco e i frati sono stati salvati all' ultimo momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nel 2004 la chiesa fu ricostruita, e per rifarla, hanno riutilizzato le stesse pietre, aggiungendone di nuove. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il monastero adesso è sotto strettisima sorveglianza della KFOR, perchè  è completamente isolato in una zona completamente  albanese. Questo luogo sacro viene spesso visitato da albanesi musulmani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40jIC6NI/AAAAAAAAAOs/cVpgUuOsq9s/s1600-h/5095_1187777016053_1277148362_515917_3862335_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40jIC6NI/AAAAAAAAAOs/cVpgUuOsq9s/s400/5095_1187777016053_1277148362_515917_3862335_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908981957650642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tombe distrutte dai terroristi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40W3TAfI/AAAAAAAAAOk/0gy583JCSJE/s1600-h/5095_1187777696070_1277148362_515921_8152414_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40W3TAfI/AAAAAAAAAOk/0gy583JCSJE/s400/5095_1187777696070_1277148362_515921_8152414_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908978666177010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Velika Hoca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40MKhihI/AAAAAAAAAOc/cW4YiPa2Vfc/s1600-h/5095_1187779896125_1277148362_515930_4495332_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI40MKhihI/AAAAAAAAAOc/cW4YiPa2Vfc/s400/5095_1187779896125_1277148362_515930_4495332_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908975794031122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Case paesane serbe tipiche della Metohija a Velika Hoca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4jXZlF1I/AAAAAAAAAOU/j0wYcf1hi0A/s1600-h/5095_1187780416138_1277148362_515933_6248380_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4jXZlF1I/AAAAAAAAAOU/j0wYcf1hi0A/s400/5095_1187780416138_1277148362_515933_6248380_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908686752192338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Velika Hoca è un luogo bello e culturalmente importante con 12 chiese del 12esimo, 14esimo e 16esimo secolo. Ê anche conosciuto perchè si produce il miglir vino della Metohija.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nel 1999 ci vivevano circa 2'000 serbi, adesso ne sono rimasti 700.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4jV04MwI/AAAAAAAAAOM/TD9ZkItIX8U/s1600-h/5095_1187780576142_1277148362_515937_46060_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4jV04MwI/AAAAAAAAAOM/TD9ZkItIX8U/s400/5095_1187780576142_1277148362_515937_46060_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908686329819906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La gente molto ospitabile ci ha ricevuto con molto affetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4jEkGZPI/AAAAAAAAAOE/BctNfKvCzuo/s1600-h/5095_1187781376162_1277148362_515939_3484815_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4jEkGZPI/AAAAAAAAAOE/BctNfKvCzuo/s400/5095_1187781376162_1277148362_515939_3484815_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908681696044274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4i82wVDI/AAAAAAAAAN8/fhSMI0PNlHw/s1600-h/5095_1187782376187_1277148362_515949_1561229_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4i82wVDI/AAAAAAAAAN8/fhSMI0PNlHw/s400/5095_1187782376187_1277148362_515949_1561229_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908679626806322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La chiesa di Santo Stefano, una delle 12 chiese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4igrsWVI/AAAAAAAAAN0/9cq0Ls_Vm3M/s1600-h/5095_1187782456189_1277148362_515951_5071288_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI4igrsWVI/AAAAAAAAAN0/9cq0Ls_Vm3M/s400/5095_1187782456189_1277148362_515951_5071288_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359908672064215378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una cartina con i più importanti monasteri del KOSMET che su 10'000 km sono circa 1'500.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vicino ci sono tutte le stemme delle forze militari che hanno protetto la chiesa dal 1999 fino ad ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3z3Qt5rI/AAAAAAAAANs/lY2vqYwYhxA/s1600-h/5095_1187783336211_1277148362_515958_339907_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3z3Qt5rI/AAAAAAAAANs/lY2vqYwYhxA/s400/5095_1187783336211_1277148362_515958_339907_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907870671234738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il monastero vicino a Velika Hoca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zw04rgI/AAAAAAAAANk/l5DHD-0sxhE/s1600-h/5095_1187784616243_1277148362_515961_5193654_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zw04rgI/AAAAAAAAANk/l5DHD-0sxhE/s400/5095_1187784616243_1277148362_515961_5193654_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907868943887874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vista dal monastero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Orahovac&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zjdlQTI/AAAAAAAAANc/RV1DvR-yugM/s1600-h/5095_1187784656244_1277148362_515962_928092_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zjdlQTI/AAAAAAAAANc/RV1DvR-yugM/s400/5095_1187784656244_1277148362_515962_928092_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907865356484914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Entrando a Orahovac, incontriamo un grande gruppo di albanesi. Qui il nostro guidatore riflette su cosa fare. Decidiamo di passare lo stesso....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zUW2VbI/AAAAAAAAANU/KSsGumHXNAQ/s1600-h/5095_1187785376262_1277148362_515964_4712462_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zUW2VbI/AAAAAAAAANU/KSsGumHXNAQ/s400/5095_1187785376262_1277148362_515964_4712462_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907861301712306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Orahovac è una grande enclave serba. Nella parte alta della cittadina vivono 1.300 serbi (nel 1999 erano 4'000).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I serbi si sono in gran parte rifugiati nel nord della Serbia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Oggi la cittadina è sporca e disorganizzata, e piena di nuove moschee, gran parte di queste nuove moschee appartengono ai Wahhabies (setta islamica estremista)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una delle nuove moschee. Anche se questa è un po' particolare: nel pianterreno ci hanno collogato una boutique.... :-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zJr1PoI/AAAAAAAAANM/p12um140_tA/s1600-h/5095_1187785456264_1277148362_515966_5694344_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3zJr1PoI/AAAAAAAAANM/p12um140_tA/s400/5095_1187785456264_1277148362_515966_5694344_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907858436931202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vista su Orahovac&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3iCubN4I/AAAAAAAAANE/XYQoZ7f-Q4U/s1600-h/5095_1187786376287_1277148362_515972_944390_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3iCubN4I/AAAAAAAAANE/XYQoZ7f-Q4U/s400/5095_1187786376287_1277148362_515972_944390_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907564510984066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Prizren&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3iD52Y1I/AAAAAAAAAM8/YPNPELH0yn4/s1600-h/5095_1187787296310_1277148362_515981_6772040_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3iD52Y1I/AAAAAAAAAM8/YPNPELH0yn4/s400/5095_1187787296310_1277148362_515981_6772040_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907564827337554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Eccoci nel pezzo più a sud del KOSMET che confina con l'Albania e la Repubblica di Macedonia. Si vedono i bei monti di Pastrik e Sharr che dominano il paesaggio del intero KOSMET.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3h1I-QWI/AAAAAAAAAM0/zphj0QTHM-Y/s1600-h/5095_1187790176382_1277148362_515989_6084235_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3h1I-QWI/AAAAAAAAAM0/zphj0QTHM-Y/s400/5095_1187790176382_1277148362_515989_6084235_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907560864235874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Prizren, la città dello zar Dusan, era una volta la capitale della Serbia. Le numerose chiese e monasteri sembrano non volere cedere lo splendore medioevale di una volta e alle brutte ed isignificanti costruzioni degli albanesi che sono sorte negli ultimi 10 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3h1mm-8I/AAAAAAAAAMs/pCBsUYS-yf4/s1600-h/5095_1187790656394_1277148362_515993_3675851_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3h1mm-8I/AAAAAAAAAMs/pCBsUYS-yf4/s400/5095_1187790656394_1277148362_515993_3675851_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907560988539842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La zona intorno al fiume "Bistrica"  con vista sulla fortezza "Kaljaja" di zar Dusan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Nel 1999 a Prizren vivevano 10'000 serbi e oggi ce ne sono solo 200. Ma non solo i Serbi hanno dovuto fuggire da Prizren, anche Gorani, musulmani slavi e rom.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;  Tanti di loro hanno dovuto rifugiarsi nella Serbia centrale. Se nel 1999 erano in 40'000 adesso ne sono rimasti circa la metà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3hk1hsfI/AAAAAAAAAMk/TbiPdRNCTnY/s1600-h/5095_1187790696395_1277148362_515994_7426616_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3hk1hsfI/AAAAAAAAAMk/TbiPdRNCTnY/s400/5095_1187790696395_1277148362_515994_7426616_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907556487705074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Di nuovo questo modo ridicolo di mostrare una stupida gratitudine delgi albanesi verso l'America e provare a riscrivere la storia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3OXdifgI/AAAAAAAAAMc/V5VtSKdMZH4/s1600-h/5095_1187791296410_1277148362_516000_4153045_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3OXdifgI/AAAAAAAAAMc/V5VtSKdMZH4/s400/5095_1187791296410_1277148362_516000_4153045_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907226479918594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A qualche chilometro da Prizren sulla strada per Brezovica si arriva al &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_degli_Arcangeli"&gt;Monastero degli archangeli&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Zar Dusan fece costruire il monastero nel 14esimo secolo e fu sepolto qui. Nel 17.esimo secolo, durante l'ocupazione turca, fu distrutto (come tanti altri monasteri) dai turchi. Questi rubarono le pietre per costruire la moschea  "Sinan Pasa" nel centro di Prizren. Nel 1998 il monastero fu ricostruito e funzionava di nuovo quando, nemmeno un'anno dopo, nel 1999 fu saccheggiato dai terroristi del UCK.  Appena si riprese un funzionaemnto normale, ecco che nel 2004, nel pogrom di marzo, il monastero è sato attaccato di nuovo. Questa volta però da giovani vandali civili di Prizren.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3OCEiDzI/AAAAAAAAAMU/bXhbiyN8EDw/s1600-h/5095_1187792776447_1277148362_516004_4522474_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3OCEiDzI/AAAAAAAAAMU/bXhbiyN8EDw/s400/5095_1187792776447_1277148362_516004_4522474_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907220737888050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Adesso il monastero è sotto protezzione della KFOR germanica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3NwhaT6I/AAAAAAAAAMM/IzpE9KHCocI/s1600-h/5095_1187792816448_1277148362_516005_1178510_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 299px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3NwhaT6I/AAAAAAAAAMM/IzpE9KHCocI/s400/5095_1187792816448_1277148362_516005_1178510_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907216027176866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Si entra solo dopo controlli ed identificazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3Nmp4T3I/AAAAAAAAAME/62qrqTTsc_g/s1600-h/5095_1187794296485_1277148362_516013_4119508_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 299px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3Nmp4T3I/AAAAAAAAAME/62qrqTTsc_g/s400/5095_1187794296485_1277148362_516013_4119508_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907213378342770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La pittoresca strada per Brezovica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3NR__jPI/AAAAAAAAAL8/tmlFR3vjglM/s1600-h/5095_1187795936526_1277148362_516019_4309735_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI3NR__jPI/AAAAAAAAAL8/tmlFR3vjglM/s400/5095_1187795936526_1277148362_516019_4309735_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359907207833947378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Una delle più belle moschee del KOSMET è quella di "Sinan Pasa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne penso adesso del mio viaggio?&lt;br /&gt;Inanzi tutto ho rotto il ghiaccio con tutti i timori che avevo di andare in KOSMET. Adesso ho il desiderio di ritornarci il più presto possibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Con tutte le informazioni vere e false che avevo sentito su questa zona non sapevo più a chi dare retta. Adesso ho potuto vedere con i miei occhi e mi sono fatto un'immagine più chiara della situazione e posso confermare che i miei pensieri che avevo prima di partire erano purtroppo veri. &lt;br /&gt;Il KOSMET era serbo e rimane serbo.&lt;br /&gt;Nemanja&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-1912704756569252896?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/07/nemanja-e-il-kosovo-tri.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SmI407ZXeaI/AAAAAAAAAO8/BV-NHVKhuf8/s72-c/5095_1187776016028_1277148362_515911_4697332_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-9035958833448178685</guid><pubDate>Thu, 16 Jul 2009 06:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-15T23:17:29.594-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>NEWS</category><title>Ogni criminale deve essere per forza serbo ?</title><description>ANSA) - RIMINI, 11 LUG - Era un immigrato modello, padre di famiglia, lavoratore onesto e integrato, ma sul suo passato c'era un'ombra inquietante. Muharem Gashi, SERBO di 36 anni che faceva il camionista a Bellaria (Rimini), e' accusato in patria di crimini di guerra, imputazione per la quale rischia 40 anni di carcere, per un blitz in un'abitazione kosovara fatto nel 1999, quando era ufficiale dell'Uck. La Corte d'appello di Bologna decidera' sull'estradizione.&lt;br /&gt;Il resto del carlino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BELLARIA&lt;br /&gt;Camionista SERBO viene arrestato per crimini di guerra in Kosovo&lt;br /&gt;E' in Italia da anni ed è considerato un lavoratore modello, ma il suo passato lo 'insegue'. L'uomo era colpito da un mandato di cattura internazionale: ora la Corte d'appello dovrà decidere sull'estradizione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimini 11 luglio 2009. Fa il camionista a Bellaria, ed è considerato un lavoratore modello, ma è accusato di crimini di guerra in Kosovo, e per questo ora rischia in patria 40 anni di carcere.&lt;br /&gt;Un SERBO di 36 anni, M. G., è stato arrestato dall'ufficio immigrazione della Questura di Rimini che, in collaborazione con l'Interpol, ha eseguito il mandato di cattura internazionale emesso dalla corte di Belgrado. Ora l'uomo è a disposizione della Corte d'appello di Bologna, che dovrà decidere sull'eventuale estradizione.&lt;br /&gt;Il camionista ha fatto parte dell'esercito SERBO, poi nel 1999 si e’ arruolato come volontario nell’Uck, l’esercito di liberazione del Kosovo, del quale e’ poi diventato ufficiale, quindi è passato nel Tmk, la discussa protezione civile kosovara, nella quale sono confluiti moltissimi guerriglieri, e ne è divenuto capitano.&lt;br /&gt;Dieci anni fa, insieme ad altri esponenti dell’Uck, l'uomo effettuò un blitz in una casa a Klina, in Kosovo: non fu lui a sparare, ma il proprietario dell'abitazione venne freddato con un colpo alla testa. L'uomo poi è arrivato in Italia, probabilmente per 'liberarsi' da questo suo passato scomodo: ma la giustizia internazionale ha continuato a cercarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12.07.09 Bellaria (RN): camionista arrestato per crimini di guerra &lt;br /&gt;domenica, 12 luglio 2009&lt;br /&gt;[Cronaca]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muharem Gashi, SERBO di 36 anni, camionista, residente a Bellaria, è stato arrestato dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Rimini. &lt;br /&gt;Nei sui confronti una pesante accusa: crimini di guerra contro la popolazione civile, imputazione per la quale rischia 40 anni di carcere.&lt;br /&gt;La Questura riminese, in collaborazione con l'Interpol, ha eseguito il mandato di cattura internazionale spiccato dalla corte di Belgrado.&lt;br /&gt;Quando, nel 1999, era ufficiale dell'Uck, l'esercito di liberazione del Kosovo (formazione paramilitare e terroristica), Gashi - insieme ad altri - fu protagonista di un blitz in una casa kosovara nel corso del quale fu ucciso il proprietario ed altre persone rimasero ferite.&lt;br /&gt;Adesso il 36enne è a disposizione della Corte d'appello di Bologna, che dovrà decidere se ci sono gli estremi per l'estradizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SECONDO L'ANSA UN CRIMINALE BALCANICO NON PUO' ESSERE ALTRO CHE SERBO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'agenzia di stampa dello Stato italiano ANSA spaccia per "serbo" un criminale di guerra kosovaro-albanese, già combattente nelle squadracce terroristiche dell'UCK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome non lascia dubbi: Muharem Gashi. Non è serbo ne' il nome ne' il cognome. Non si tratta della tradizionale "gaffe" giornalistica per cui tutte le volte che un abitante dei Balcani è incolpato per qualche fatto di cronaca nera si scrive che è "slavo": qui si è presentato come "serbo" un nazionalista albanese che ha combattuto una guerra terroristica contro la Serbia e contro i serbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti media hanno ripreso il dispaccio bugiardo dell'ANSA, compresi i notiziari televisivi - ad esempio il tg3 regionale Emilia-Romagna delle 19:30 di sabato 9 luglio - senza rettificare. Anzi: qualche giornalista particolarmente zelante ha aggiunto che questo signore avrebbe "fatto parte dell'esercito serbo" prima del 1999. Ma l'unico "esercito serbo" che esisteva in quegli anni era la JNA - Armata Popolare della Jugoslavia, notoriamente composta da soldati di tutte le nazioni e nazionalità jugoslave, kosovaro-albanesi inclusi.&lt;br /&gt;L'ANSA ha commesso un incredibile errore, dovuto a crassa ignoranza, oppure persiste nella lucida campagna di odio razziale antiserbo condotta coerentemente in tutti questi anni per poter spaccare la Jugoslavia prima, la Serbia poi, e consentire l'occupazione coloniale del territorio kosovaro da parte delle truppe occidentali, alleate sin dai bombardamenti del 1999 con i terroristi pan-albanesi dell'UCK?&lt;br /&gt;( a cura di AM su segnalazione di AT. Sui metodi usati dall'UCK per strappare il Kosovo al paese multinazionale cui apparteneva, instaurando un regime di apartheid sotto l'egida della NATO, si veda ad esempio: http://www.cnj.it/documentazione/ORRORI/orrore8.htm )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte : Coordinamento internazionale per la Jogoslavia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-9035958833448178685?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/07/ogni-criminale-deve-essere-per-forza.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-4680030594037448832</guid><pubDate>Sun, 12 Jul 2009 16:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-12T11:22:55.378-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Nemanja e il Kosovo (dva)</title><description>&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; font-family: trebuchet ms;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Slmp6lV6k5I/AAAAAAAAALs/FLZAEeeHt9U/s400/5095_1187768855849_1277148362_515897_3984233_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357500055655453586" border="0" /&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Inserisci link" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Inserisci link" class="gl_link" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Eccovi la seconda parte del mio diario dal Kosovo e Metohija (KOSMET). (La prima parte è &lt;a href="http://balkan-crew.blogspot.com/2009/07/viaggio-in-kosovo-e-metohija-1a-parte.html"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;Viaggio da Kosovska Mitrovica verso Orahovac.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il viaggio da Kosovska Mitrovica a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orahovac"&gt;Orahovac&lt;/a&gt; è stato una delle cose più spaventose della mia espereineza in KOSMET. Subito dopo aver passato il ponte che separa la parte nord di K.Mitrovica (parte serba) da quella sud (parte albanese) vediamo case, villaggi e posti serbi bruciati. Lungo la stada, dove non tanto tempo fa, in alcuni luoghi la popolazione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;serba era in maggioranza, ora non ce n'è nemmeno più uno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vediamo chiese serbe e cimiteri saltati in aria da mine o distrutte e incendiate da albanesi. Vicino a loro una sfilza di brutte ed insignificanti costruzioni tipo pompe di benzina, alberghi, moschee e monumenti dei terroristi del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ushtria_%C3%87lirimtare_e_Kosov%C3%ABs"&gt;UCK&lt;/a&gt; oppure enormi casone costruite dagli albanesi negli ultimi 10 anni che non creano certo un piacevole insieme.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;font-family:trebuchet ms;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; font-family: trebuchet ms;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpzE1QPSI/AAAAAAAAALc/D2w-Vq9Bccc/s400/5161_1186991796423_1277148362_512807_5525938_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499926669442338" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Una delle moschee costruite recentemente. Di queste ce ne sono veramente dapertutto, ma non rapresentano comunque niente ne di storico, ne sono d'importanza architettonica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 285px; font-family: trebuchet ms;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Slmpy2sdJ-I/AAAAAAAAALU/x3nnMs1WLu0/s400/5161_1186991996428_1277148362_512812_2496478_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499922874443746" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Uno dei innumerevoli "monumenti" del terrore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; font-family: trebuchet ms;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpynDDXoI/AAAAAAAAALM/IJog50Rvv8I/s400/5161_1186992036429_1277148362_512813_47334_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499918674255490" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tutte queste case serbe bruciate e in rovina mi creano sentimenti di costernazione e timore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; font-family: trebuchet ms;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpycLegEI/AAAAAAAAALE/4HXSPg2USIo/s400/5161_1186992116431_1277148362_512815_5772167_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499915756798018" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Pensate che questa centrale elettrica vicino ad &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Obili%C4%87"&gt;Obilic&lt;/a&gt;, fino al 1999 era la centrale più grande del KOSMET e produceva energia elettrica che bastava per l'intera provincia. Oggi, in mano degli "esperti" albanesi ne produce appena il 10%. Così sono necessarie restrizioni di corrente eletrica che lasciano zone per delle ore o addirittura per intere giornate senza corrente. E ciò è una cosa un po' voluta; serve come strumento politico per fare pressione sulla gente oppure per farsi dare ascolto a livello internazionale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Volendo si potrebbe produrre non solo energia per l'intero KOSMET, se ne potrebbe addirittura esportare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px; font-family: trebuchet ms;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpyB6BXeI/AAAAAAAAAK8/T5O0Ova3Yfo/s400/5161_1186992196433_1277148362_512817_97195_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499908704263650" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L'entrata a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pristina"&gt;Pristina&lt;/a&gt;, la città dove fino nel 1999 vivevano 40'000 serbi e 10'000 rom. Dopo la pulizia etnica da parte degli albanesi, con un forte aiuto dalla parte degli Stati Uniti e dei paesi della NATO, oggi ci vivono ancora alcune migliaia di serbi e appena 1'000 rom.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 377px; height: 400px; font-family: trebuchet ms;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpPtpilpI/AAAAAAAAAKM/W69nPxfihDI/s400/5161_1186992276435_1277148362_512819_4321740_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499319150876306" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ed ecco anche una dimostrazione pacchiana per dimostrare una stupida gratituddine agli Stati Uniti: una replica della statua della libertà! (sta ancora da vedere che prezzo dovranno pagare gli albanesi agli USA per l'aiuto ricevuto! )&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; font-family: trebuchet ms;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpPC8mJUI/AAAAAAAAAKE/nJpVq6MMhhA/s400/5161_1186992356437_1277148362_512821_8139211_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499307688076610" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Per tutto il viaggio, cercavo di trovare segni culturali e storici albanesi, per capire cos'è il patrimonio albanese in KOSMET. Ma più che nuove costruzione come queste, moschee nuove, monumenti ai terroristi e insignificanti palazzette non ho trovato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Queste costruzioni sono state realizzate negli ultimi 10 anni, alcune dirittura su luoghi sacri serbi, e non rappresentano certo un buon esempio d'architettura o di patrimonio di un'etnia...anzi sono piutosto una vergogna!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; font-family: trebuchet ms;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpO0dxqbI/AAAAAAAAAJ8/dUhlQiYJHsA/s400/5161_1186992556442_1277148362_512826_7845693_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499303800711602" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Un'altra moschea "moderna". Il numero di moschee serve per dimostrare il "patrimonio" albanese....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 314px; font-family: trebuchet ms;" src="http://1.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpOqHb5QI/AAAAAAAAAJ0/JEWhI1470qI/s400/5161_1186992916451_1277148362_512835_4846062_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499301022655746" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sui segnali stadali spesso le scritte serbe (in alfabeto latino, alfabeto che perfino i serbi non riconoscono) vengono cancellate. Questo è un "invito" ai rifugiati serbi a non tornarsene nel loro luogo d'origine.&lt;br /&gt;Tutti i segnali che sono stati messi dopo la proclamazione d'indipendenza  mostrano cartelli scritti in albanese e in serbo (alfabeto latino). Fino al 1999 i cartelli erano scritti in serbo (cirillico e latino) e albanese. Dai nomi dei luoghi,dei monti e dei fiumi, comunque si vede che non ci sono posti di origine albanese. I nomi sono stati solo adattati al modo di scirvere della lingua albanese. Perfino lo stesso nome "Kosovo" è una parola che viene dal serbo, in albanese la parola non ha significato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Vuol dire che di nome di origine albanese non ce ne sono da queste parti, perchè non sarebbe stato necessario tenere il nome serbo.&lt;br /&gt;Un esempio: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vučitrn (serb)-Vushtrri (alb),Obilić (serb)-Obiliq (alb)...&lt;br /&gt;Stavo pensando che sarebbe come se per esempio i serbi in Svizzera dichiarassero l'indipendenza della provincia di Zurigo chiamandola "Cirih", cioè il modo serbo di scrivere la parola "Zürich", nome comunque non serbo. Perchè in questo caso, di patrimonio serbo in Svizzera non ce n'è, quindi non esistono nomi di luoghi etc. che risalgono a parole serbe.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px; font-family: trebuchet ms;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/SlmpOWlzkzI/AAAAAAAAAJs/GM1lELLrpmg/s400/5161_1186993036454_1277148362_512838_1566957_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357499295781327666" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nella prossima  3a parte del mio diario vi parlerò di qualcosa di più leggero, di più bello...purtroppo durante il viaggio per arrivare nelle enclave serbe, non ho avuto dei sentimenti piacevoli.&lt;br /&gt;Come qua a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suva_Reka"&gt;Suva Reka &lt;/a&gt;(Metohija), con chiese ortodosse minate al bordo della strada. A Suva Reka fino a 10 anni fa vivevano 3.000 serbi.&lt;br /&gt;Adesso nemmeno uno è tornato a vivere qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi vuole vedere il mio intero album, è su face book.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemanja Mitrovic&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-4680030594037448832?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/07/nemanja-e-il-kosovo-dva.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Slmp6lV6k5I/AAAAAAAAALs/FLZAEeeHt9U/s72-c/5095_1187768855849_1277148362_515897_3984233_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-8244229183981279003</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2009 11:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-08T04:22:31.522-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fun</category><title>Come magnano a sto G 8 !</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SlSBOmK6JTI/AAAAAAAAAHg/cR5YRrltJEg/s1600-h/6730_1153904258279_1547874200_30397484_2507024_n%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 249px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SlSBOmK6JTI/AAAAAAAAAHg/cR5YRrltJEg/s400/6730_1153904258279_1547874200_30397484_2507024_n%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356047944614815026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi porterà come first lady berlu ???&lt;br /&gt;Noemi, chiuditi la camicetta che sono arrivati gli ospiti !!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-8244229183981279003?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/07/come-magnano-sto-g-8.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SlSBOmK6JTI/AAAAAAAAAHg/cR5YRrltJEg/s72-c/6730_1153904258279_1547874200_30397484_2507024_n%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-5203351087964069536</guid><pubDate>Sun, 05 Jul 2009 20:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-05T13:19:01.840-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Nemanja e il kosovo</title><description>&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eCdZyD2I/AAAAAAAAAJE/gp6KJY6Htp0/s1600-h/5161_1186881633669_1277148362_512411_272070_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eCdZyD2I/AAAAAAAAAJE/gp6KJY6Htp0/s400/5161_1186881633669_1277148362_512411_272070_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354250034591436642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il Kosovo e Metohija sono  il cuore della Serbia, sacri luoghi della Serbia e sempre un grande tema per noi serbi. La storia del Kosovo ci pone tante domande e sembra sempre una ferita mai guarita.&lt;br /&gt;Il mondo intero, il 15 ottobre 1912, pensava che con la liberazione del Kosovo dall'ocupazione turca, sarebbe finito un conflitto che oramai durava da secoli.&lt;br /&gt;Invece adesso, quasi 100 anni dopo, potrebbe finire tutto con una dichiarazione d'indipendenza unilaterale?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Da serbo, non avrei potuto pensare e parlare di questo tema senza esserci stato almeno una volta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le mie foto sono frutto della mia impressione momentanea e fotografano la situazione nella parte nord del Kosovo e Metohija, cioè dal fiume Ibar a nord, dove i serbi sono anche al giorno d'oggi in magioranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I luoghi principali sono Kosovska Mitrovica (al nord del fiume Ibar), Zvecan, leposavic, Zubin Potok ..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"Косово и Метохија Срце Србије,Света Српска земља,вечита тема за нас,Косовска прича и питање вуче се кроз читаву Српску историју,као рана која још увек није залечена,читав свет је мислио да је 15.Октобра 1912,када је Српска војска ослободила Космет од Турске окупације,то био завршни чин више вековног спора,дали је после скоро 100.година,овога пута после једностраног проглашења независности,стављена тачка,као покушај решења? &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Као Србин не бих могао да причам и мислим о овој теми ако не бих бар једном отишао на Косово и Метохију.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Моје виђење тренутног стања на северу Косова и Метохије,тачније северно од реке Ибар,где Срби и данас чине апсолутну већину.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Већа места су Северна К.Митровица,Звечан,Лепосавић,Зубин поток,итд...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;  "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_ugr5gpAI/AAAAAAAAAJU/tn0_pmew4Rg/s1600-h/5161_1186882873700_1277148362_512442_6513054_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_ugr5gpAI/AAAAAAAAAJU/tn0_pmew4Rg/s400/5161_1186882873700_1277148362_512442_6513054_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354760727273972738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Поглед са Српског дела града на мост и Шиптарски&lt;br /&gt;јужни део града,у коме је до 1999 живело више хиљада&lt;br /&gt;Срба,они који нису били побијени пребегли су у северни део града.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Vista della parte nord (quella serba) di Kosovska Mitrovica verso la&lt;br /&gt;parte albanese, dove fino al 1999 vivevano migliaia di serbi,&lt;br /&gt;che sono scappati nella parte nord.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_ugzpujFI/AAAAAAAAAJc/LiUH54AgjyY/s1600-h/5161_1186883433714_1277148362_512456_4834884_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_ugzpujFI/AAAAAAAAAJc/LiUH54AgjyY/s400/5161_1186883433714_1277148362_512456_4834884_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354760729355258962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Графит на улазу у град&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Grafitti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_ugoKsL3I/AAAAAAAAAJM/ZVu1LFmpzEo/s1600-h/5161_1186882713696_1277148362_512438_3556081_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_ugoKsL3I/AAAAAAAAAJM/ZVu1LFmpzEo/s400/5161_1186882713696_1277148362_512438_3556081_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354760726272290674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Споменик Архитекте,Богдана Богдановића,рударима,&lt;br /&gt;у непосредној близини Звечана и К.Митровице&lt;br /&gt;налази се један од највећих рудника олова и цинка&lt;br /&gt;у Србији ”Трепча” који је некада био покретач економије&lt;br /&gt;града а данас ради минималним капацитетима.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Il monumento di Bogdan Bogdanovic dedicato ai minatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_uhNOl2dI/AAAAAAAAAJk/4-aQYVRDC9g/s1600-h/5161_1186883753722_1277148362_512464_5034012_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk_uhNOl2dI/AAAAAAAAAJk/4-aQYVRDC9g/s400/5161_1186883753722_1277148362_512464_5034012_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354760736220764626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;на утовару хуманитарне помоћи коју је прикупила&lt;br /&gt;организација ”Мајка девет Југовића”,”Срби за Србе”&lt;br /&gt;из Црне горе и Републике Српске,део помоћи&lt;br /&gt;је пристигао и од Српског Краљевског пара,&lt;br /&gt;помоћ је упућена Српској енклави,&lt;br /&gt;Ново брдо у источном Косову и Метохији.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Abbiamo caricato merce per aiuti umanitari che è stata&lt;br /&gt;donata dalle organizzazioni  "Madre dei 9 Jugovic" e "Serbi per Serbi"&lt;br /&gt;e che è arrivata dal Montenegro e dalla Republika Srpska&lt;br /&gt;e dalla famiglia del re serbo. La merce è destinata per un&lt;br /&gt;enclave di serbi nell'est del Kosovo e Metohija che si chiama Novo Brdo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ови камиони ће под строгом пратњом међународних&lt;br /&gt;снага путовати до одредишта. Иако јасно носе знак&lt;br /&gt;црвеног крста могућност напада од стране Шиптара је огромна.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo camion verrà rigorosamente scortato&lt;br /&gt;da forze internazionali fino a destinazione finale.&lt;br /&gt;Rischierebbe di venire attaccato, nonostante porti la croce rossa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eCAjBTKI/AAAAAAAAAI8/bHpf8hLleBE/s1600-h/5161_1186881913676_1277148362_512418_6049867_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eCAjBTKI/AAAAAAAAAI8/bHpf8hLleBE/s400/5161_1186881913676_1277148362_512418_6049867_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354250026845555874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;На улазу у Манастир Сочаницу,део братства,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ненад,Кум и ја.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;All'entrata del monastero di Socanica: il mio Kum, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;due frati del monastero, il mio amico Nenad ed io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: georgia;" href="http://www.juznapruga.blogspot.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eBnNPzHI/AAAAAAAAAI0/bxHzQCzj-IM/s1600-h/5161_1186882753697_1277148362_512439_5678276_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eBnNPzHI/AAAAAAAAAI0/bxHzQCzj-IM/s400/5161_1186882753697_1277148362_512439_5678276_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354250020043345010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Косовка Митровица: На овом месту у давној историји&lt;br /&gt;постојала је црква посвећена Светом Димитрији по коме&lt;br /&gt;је и град добио име,као његов заштитник,2005.&lt;br /&gt;године завршена је градња новог Храма Светог&lt;br /&gt;Димитрија на брду изнад К.Митровице.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Kosovsoka Mitrovica: in questo posto,moltissimo tempo fa,&lt;br /&gt;c'era una chiesa dedicata a San Dimitrije,&lt;br /&gt;da cui la città a ricevuto il nome. Questa chiesa&lt;br /&gt;è stata costruita nello stesso luogo, nel 2005.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eBUHpxCI/AAAAAAAAAIs/xosxniKfLuA/s1600-h/5161_1186883273710_1277148362_512452_3082821_n.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eBUHpxCI/AAAAAAAAAIs/xosxniKfLuA/s400/5161_1186883273710_1277148362_512452_3082821_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354250014919607330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;На врху Звечанског града и тврђеве поносно&lt;br /&gt;се виори највећа Српска застава коју сам до сада видео.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sulla collina a Zvecan si trova la bandiera serba&lt;br /&gt;più grande che abbia mai visto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Рођен на северу Србије, пореклом из околине Лесковца, тренутно живим и радим у Цириху.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Сликано,током мог боравка Јуна 2009. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;За целокупан преглед посетите мој албум на фејсбуку &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: georgia;" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2108110&amp;amp;id=685381917&amp;amp;comments#/album.php?aid=28783&amp;amp;id=1277148362&amp;amp;ref=mf"&gt;овде&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Queste sono alcune delle mie foto del viaggio che ho fatto nel giugno 2009. L'intero album con tante spiegazioni lo potete visitare &lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2108110&amp;amp;id=685381917&amp;amp;comments#/album.php?aid=28783&amp;amp;id=1277148362&amp;amp;ref=mf"&gt;qui&lt;/a&gt; (per chi è su Facebook).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sono nato nel nord della Serbia, ho le mie origini nelle vicinanze di Leskovac e adesso vivo all'estero, ma il cuore è rimasto nel mio paese.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.juznapruga.blogspot.com/"&gt;Nemanja Mitrovic&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-5203351087964069536?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/07/nemanja-e-il-kosovo.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_iwkc2KE6GsI/Sk4eCdZyD2I/AAAAAAAAAJE/gp6KJY6Htp0/s72-c/5161_1186881633669_1277148362_512411_272070_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-7866377480307866773</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2009 08:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-04T01:23:43.516-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Culture</category><title>Don Vitaliano e la xenofobia</title><description>"Care sorelle e fratelli immigrati in Italia o che state per venire - scrive - dopo la giusta presa di posizione della S. Sede contro la legge razzista approvata dal Parlamento italiano in questi giorni, mi sono confrontato a lungo con i documenti del Magistero della Chiesa, con un insegnamento che non tentenna nell'affermare l'assoluta priorità per il cristiano di farsi prossimo a chi non ha prossimo. E, in questo particolare momento storico, chi è più privo di prossimo di voi, sradicati dalla vostra terra, lontani dalla patria e dagli affetti, scacciati dai Paesi ricchi? Accettare fino in fondo il Vangelo e l'insegnamento della Chiesa - prosegue - deve portare noi cristiani a denunciare fermamente l'imperante ondata di xenofobia nei vostri confronti, e deve farci andare controcorrente rispetto al dilagare del razzismo camuffato da presunta 'sicurezza'. Inoltre, deve porci di fronte ad un dissidio inconciliabile: l'impossibilità di rispettare le leggi dello Stato che si ergono come muro ad arginare la massa dei disperati che preme". "Si dice che l'Italia sia un Paese a maggioranza cattolica, o comunque di radici culturali cristiane - prosegue don Vitaliano - ma sembra che l'onda montante nel Paese abbia ben diversa matrice. E non mancano, ormai, forze politiche come la Lega, che squallidamente cavalcano questa pericolosa onda dell'intolleranza, esclusivamente per fini elettorali. In questi giorni il Parlamento del mio Paese, che si dichiara a maggioranza cristiana, ha deciso di cacciarvi via, vuole respingervi dall'Italia. Mi sono interrogato su quale sia il ruolo del Parlamento: accettare il ricatto interessato di fascisti e leghisti a recepire e ratificare gli umori del Paese oppure - nel rispetto dello spirito della Costituzione - attraverso le leggi, aiutare questo Paese a crescere. Io non sono un esperto di leggi, né un esperto dei problemi dell'immigrazione - sottolinea ancora - tuttavia mi permetto di ricordare ai parlamentari del mio Paese, che una legge per regolamentare l'ingresso degli immigrati e che costituisca la Carta fondamentale per una convivenza multietnica, non può fondarsi sulla repressione, sui respingimenti indiscriminati e sullo stato di polizia, ma deve avere come presupposto l'accoglienza. Non si può considerare, infatti, 'hostis' chi il dato costituzionale e la nostra tradizione culturale considera 'hospes'". "Perciò, fratelli migranti - conclude - invito a venire e restare in Italia perché non è vero che siete delinquenti, perché non è vero che venite a rubarci il posto di lavoro, perché non è vero che siete troppi, tanto da non poter essere integrati nel nostro tessuto sociale. Vi invito a venire e restare in Italia perché in ogni caso avete qualcosa da regalarci, perché potete aiutare questo Paese a cambiare, perché non ci sono soltanto quelli che non vi vogliono: per fortuna, ci sono tanti che sono contenti di avervi tra noi, e non vedo per quale motivo debba comunque prevalere il razzismo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-7866377480307866773?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/07/don-vitaliano-e-la-xenofobia.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-2018314516172000177</guid><pubDate>Wed, 17 Jun 2009 05:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-27T01:34:18.670-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fun</category><title>Lina è sicuramente zitella....</title><description>..sei cativa. non e giusto che trati cosi la giente perche' non sei d'acordo con loro idee. Sei fai cosi dai ragione a me.&lt;br /&gt;Voi parlate tanto e fate gli ofesi. &lt;br /&gt;Eco la diferenza tra voi e noi. &lt;br /&gt;Noi siamo un grande popolo tolerante.&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si, abbiamo subito capito che sei molto tollerante! hahahahaha!&lt;br /&gt;f.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;brava F. Tu si che ai capito.&lt;br /&gt;sei diversa da altre persone che ano dificolta a capire le idee per vivere insieme in pace.&lt;br /&gt;Kosova e una realta. come si dice, metiamo una pietra sopra.&lt;br /&gt;E poi nesuno obliga nesuno a vivere in kosova. se non va bene, va via. no?&lt;br /&gt;F..., tu sembri una persona inteligente..&lt;br /&gt;scometo che hai parenti in Kosova anche tu. ho gia' sentito tuo nome. vieni da Prishtinës, vero?&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;hai ragione! nessuno obliga i kosovo albanesi a vivere in kosovo per esempio, non capisco perchè invece di usurpare un territorio, non se ne vanno, semplicemente come dici, tu! mica c'è un problema, no? noi che ci capiamo cosi bene!&lt;br /&gt;il mio cognome?&lt;br /&gt;ti sbagli è un cognome che viene dalla Norvegia! &lt;br /&gt;Che università hai fatto tu?&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dala Norvegia? strano... mi sembrava di Prishtinës. come e picolo il mondo!&lt;br /&gt;ma alora hai parenti in kosova di sicuro.&lt;br /&gt;no no. non ho fato la universita perche la mia familia non poteva permettere. quela in lingua albanese era piena. cera quela dei serbi ma io non andavo.&lt;br /&gt;non era buona.&lt;br /&gt;ora con kosova tuto e perfeto!... &lt;br /&gt;noi non abiamo usurpato teritorio. noi siamo tanti. serbi pochi. alora devono andare via, cosi sono piu' felici anche loro.&lt;br /&gt;e fano meno problemi anche a noi. loro sono violenti e non voliono la pace.&lt;br /&gt;per fortuna che kfor ci protege.&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ora stavo pensando una cosa... Lina sicuramente e amica di berlusconi perche no ama convivenza tra persone. tu che ne pensi?&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lina? non la conosco bene...chiedi a lei? non so se è amica di Berlusconi, sai lei ha un po' piu di 18 anni....&lt;br /&gt;davvero, non hai fatto l'università? sai che non l'avrei mai pensato! &lt;br /&gt;ma dove è finito il link che ti ho messo sul tuo muro?&lt;br /&gt;f.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lina e sicuramente zitela... perche persona cosi cativa non la sposa nesuno. pensa. mi ha tolto lamicizia.&lt;br /&gt;no no.. non ho fato universita. &lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao lina... io sono a.&lt;br /&gt;o conosciuto oggi una persona con il tuo nome. ma siramente tu sei piu simpatica.&lt;br /&gt;non hai una bela foto da vedere?&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;io sono a...&lt;br /&gt;sei proprio bela bela.&lt;br /&gt;ti sposerei subito... sei musulmana anche tu?&lt;br /&gt;o guardato tanto la tua foto. anche se ai 10 ani piu di me, li porti bene. &lt;br /&gt;sei diversa da quela lina che ti dicevo.&lt;br /&gt;e proprio antipatica e tu sei piu bela di lei.&lt;br /&gt;ma dove abiti? in america?&lt;br /&gt;io conosco tante cose delamerica.&lt;br /&gt;coca cola , mec donald e altre cose ancora.&lt;br /&gt;che lavoro fai?io facio il muratore e agiusto biciclete.&lt;br /&gt;sei mai stata in italia? e un bel posto anche se la gente qualche volta si arabia subito.&lt;br /&gt;io sono nato in kosova. litalia e un bel posto.&lt;br /&gt;limportante e non mostrare tropo che sei straniero altrimenti ti dano calci.&lt;br /&gt;pero mi trovo bene.&lt;br /&gt;non ho la ragaza anche se conosco tanta gente.&lt;br /&gt;dicono perche sono albanese. io dico che sono di kosova. ma loro mi dicono brute parole lo steso.&lt;br /&gt;ora vado a dormire. domani mi alzo presto.&lt;br /&gt;buonanote Lina bela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sai lina. tu me ricordi mia molie. pero lei era un po piu' bela (senza ofesa). Ma era cativa uguale a te.&lt;br /&gt;io non facio male a nesuno, ma quando parlo poi persone mi dano calci.&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tua moglie ???&lt;br /&gt;l'ho detto che c'è un feeling tra noi !!&lt;br /&gt;ma io sono piu' bella che in foto !!&lt;br /&gt;poi a parte il kosovo siamo daccordo su tutto..&lt;br /&gt;io vorrei 2 o 3 bambini e tu ????&lt;br /&gt;lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e una storia lunga.. molie cera ma ora non ce piu perche cativa come te.&lt;br /&gt;anche io vorei bambini. 2 bambini maschi e loro devono avere nome di Ramush e Hashim.&lt;br /&gt;Come miei eroi Ramush Haradinaj e Hashim Thaçi.Loro ano fato tanto per indipendenza di kosova.li conosci?&lt;br /&gt;pero tu sei cristiana, vero? ma non&lt;br /&gt;ce problema. Tu diventi musulmana. puoi stare a casa con mia mama....&lt;br /&gt;e poi acompagni bambini a moschea del mio paese &lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sui musulmani non ho proprio niente in contrario.. ma su haradinaj e thaci..&lt;br /&gt;no caro..&lt;br /&gt;meglio josif broz e slobodan come milosevic !&lt;br /&gt;lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si, verità e sempre vostra. Sopratutto quando e garantita da americani e suoi armi nucleari.&lt;br /&gt;sasa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non dire nulla sasa&lt;br /&gt;questo è il mio prossimo marito e io devo partorire 2 figli maschi, portarli alla moschea e vivere con mia suocera&lt;br /&gt;vuoi rovinare tutto ????????&lt;br /&gt;lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;importante Lina e che tu diventi musulmana e non frequenti bruta gente di cristiani serbi.&lt;br /&gt;uomo con camion.... tu vivi neli incubi del pasato. guarda futuro. futuro e kosova con americani.&lt;br /&gt;serbi posono vivere anche loro basta che seguono legi di kosova&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ah no a. scusa.. posso diventare musulmana, fare figli e andare alla moschea con la suocera&lt;br /&gt;ma gli americani mi fanno troppo schifo !!&lt;br /&gt;non fanno per me !!!&lt;br /&gt;lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mio amico B. e brava persona. anche lui è uomo di camion ma e piu simpatico di quelo che scrive qui perche non e serbo.&lt;br /&gt;lui viagia tanto e conoscie tante cose.&lt;br /&gt;anche tu potresti imparare verita di mondo.&lt;br /&gt;conoscie tanti americani che lavorano in kosova vicino confine.&lt;br /&gt;lui e gentile e fa tanti regali a loro e tuti vogliono bene a lui quando pasa con camion...&lt;br /&gt;magari un giorno faciamo un giro tuti insieme e ti facio vedere mio paese&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non e posibile... non e serbo. e una brava persona lui. purtropo e persona stanca perche lavora sempre di note. io gli o deto di riposare ma lui dice che di note ci sono meno problemi ala frontiera.&lt;br /&gt;ma lui fa tanto bene al nostro paese&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma alora vai con tuti Lina... prima fai 2 bambini con me e poi ti passo a B. &lt;br /&gt;Pero lui a storia triste con moglie.&lt;br /&gt;lui ha mandato italia a lavorare come cameriera e adesso va avanti e dietro romani-kosova e porta con lui amiche di moglie.&lt;br /&gt;si sente solo ma vuole dona d kosova. non penso che li piaci perche conosci tropi serbi.&lt;br /&gt;e lui dice che puzano (questo e vero... non si lavano, li ho visti e sentiti io)&lt;br /&gt;a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lina, lascia perdere, lui non e musulmano. Loro non hanno fede. Quelli capelli bianchi tradizionali che portano, sono stati obbligati da turchi per essere distinti come infedeli. Loro cambiano la fede per la comodità. Dipende a chi devono servire. Oggi sono americani. Domani saranno cinesi, basta che conviene. Sono stati ortodossi, anche nazisti - quindi mai fidare di loro. Serbi gli hanno dato la terra nel 1040 , vedi te che errore hanno fatto. Sono come una cellula di cancro.&lt;br /&gt;sasa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-2018314516172000177?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/06/lina-e-sicuramente-zitella.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-4801931783390156570</guid><pubDate>Sat, 30 May 2009 11:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-10T04:44:16.198-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Avanti e indietro</title><description>Situazione complicata e contraddittoria per le minoranze ed i Rom in Kosovo. Mentre molti rifugiati all'estero vengono rimpatriati a forza , le minoranze lì presenti vengono forzate a lasciare il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 maggio 2009 - Secondo informazioni del suo avvocato, la polizia ha arrestato il ventiseienne Elvis A., lunedì 26 maggio 2009 attorno a mezzanotte, presso la sua casa a Fuldatal, dove viveva con la sua compagna e i loro due bambini, di un anno e mezzo e di tre settimane, per essere rimandato in Kosovo, dove non ha altri familiari. Secondo la stessa fonte, Elvis A. arrivò in Germania, nel settembre 1999, con i genitori e altri fratelli, a seguito del conflitto in Kosovo.&lt;br /&gt;Invece di ricevere asilo, a Elvis A. venne garantito soltanto uno "status di tollerato" ("Duldung"), che offre una protezione limitata contro l'espulsione. Non solo, in questo modo Elvis A. non poteva ricevere una formazione professionale o avere un lavoro regolare. Arrivato in Germania 82 giorni troppo tardi, ha perso l'opportunità che il suo caso fosse considerato dalla cosiddetta "Härtefallkommission" che tratta i casi di particolare sofferenza tra i richiedenti asilo.&lt;br /&gt;Il governo federale tedesco ha recentemente concluso un accordo di riammissione con le autorità kosovare che permette il rimpatrio forzato di persone originarie del Kosovo, indipendentemente dal loro retroterra etnica. Questo accordo è in contrasto e viola de facto la posizione UNHCR sui bisogni di protezione internazionale continuata degli individui del Kosovo, secondo cui i Rom ed  i Serbi kosovari continuano ad essere a rischio di persecuzione e a cui dovrebbe essere garantito l'asilo o protezione sussidiaria.&lt;br /&gt;La deportazione di Elvis A. coincide con la pubblicazione da parte del Gruppo Internazionale sui Diritti delle Minoranze di unrapporto che evidenzia la continuata discriminazione delle minoranze etniche, che porta alla loro dipartita dal Kosovo. Il giorno stesso, la Commissione contro il Razzismo e l'Intolleranza del Consiglio d'Europa, ECRI, ha emesso il suo quartorapporto nazionale sulla Germania, in cui esprime le proprie critiche riguardo le politiche restrittive del paese verso i richiedenti asilo.&lt;br /&gt;In questo rapporto, l'ECRI dedica un'intera sezione alla situazione di chi è stato ammesso in Germania sulla base dello "status di tollerato". Mentre si elogiano gli sforzi della Germania per fornire una condizione provvisoria di residenza a chi è in Germania da diversi anni, a cui ci si riferisce come "Bleiberechtsregelung", fornendo loro adempimento a determinate condizioni, l'ECRI incoraggia le autorità tedesche "a lavorare verso una soluzione che sia umana e pienamente rispettosa dei diritti umani di tutte le persone, incluse quelle che non beneficeranno delle disposizioni attuali, che hanno vissuto in Germania in status di tolleranza per lungo tempo ed hanno sviluppato stretti legami con la Germania." Elvis A. sarebbe certamente ricaduto in questa categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Reuters)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-4801931783390156570?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/05/avanti-e-indietro.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-5245626352317401000</guid><pubDate>Sat, 30 May 2009 10:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-10T04:45:16.921-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>La situazione dei rom in Kosovo</title><description>PRISTINA (Reuters) - Dice un rapporto di mercoledì scorso che la mancanza di volontà della leadership kosovara di etnia albanese nell'assicurare i diritti alle minoranze, ha allontanato molti Bosniaci, Turchi, Rom ed altre minoranze non-Serbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza albanese ha dichiarato l'indipendenza nel febbraio dell'anno scorso, nove anni dopo che la NATO aveva eseguito una campagna di bombardamento durata 78 giorni, per cacciare le forze serbe dal Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora, si sono approfondite le divisioni etniche tra i due milioni di Albanesi e i 120.000 Serbi rimasti nel paese, con 14.000 peacekeeper NATO e la missione di 2.000 componenti dell'Unione Europea che sovrintendono ad una fragile pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto del Gruppo Internazionale sui Diritti delle Minoranze (MGI) dice che Bosniaci, Croati, Gorani, Rom, Askali, Egizi e Turchi, che sono il 5% della popolazione, affrontano discriminazioni e molti di loro da allora hanno lasciato il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"C'è mancanza di volontà politica e di investimenti sostanziali nello sviluppo effettivo dei diritti delle minoranze tra la maggioranza albanese," dice. "Assieme ad una cattiva economia, queste condizioni significano che molti componenti delle comunità minoritarie stanno lasciando definitivamente il nuovo stato del Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto dice che il povero trattamento delle minoranze è stato dovuto alla percezione che siano state alleate all'ex regime serbo negli anni '90, o che abbiano fatto poco per opporvisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo forte della Serbia, Slobodan Milosevic, fu accusato dal tribunale per i crimini di guerra delle Nazioni Unite per aver ucciso componenti dell'etnia albanese in Kosovo, ma morì prima che il suo processo all'Aia fosse completato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le minoranze non-serbe in Kosovo hanno criticato la comunità internazionale per dare troppa attenzione alle relazioni albanesi-serbe ed ignorare gli altri gruppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La priorità della comunità internazionale dovrebbe essere di assicurare che ci sia qualche tipo di meccanismo dei diritti umani internazionali a cui le minoranze in Kosovo possano appellarsi," ha detto in un'intervista Mark Lattimer, direttore di MGI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo ha detto che assicurare la protezione delle minoranze aiuterebbe il Kosovo nel cammino verso l'Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Kosovo è l'unico paese dei Balcani occidentali senza una chiara prospettiva di unirsi al blocco, dato che alcuni stati membri incluse Spagna e Grecia non l'hanno riconoscito. La Serbia guarda ancora al Kosovo come parte del suo territorio storico, e ha chiesto alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia di giudicare sulla legalità della secessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte : Roma ex Yugoslavia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-5245626352317401000?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/05/la-situazione-dei-rom-in-kosovo.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-112109896777601689</guid><pubDate>Fri, 29 May 2009 12:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-29T05:39:14.914-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fun</category><title>Sveglia ministro !!!</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sh_XJjFYVzI/AAAAAAAAAHY/vqTsxP2Hn3s/s1600-h/4712_1145497366292_1493258030_369636_2549399_n%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 191px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sh_XJjFYVzI/AAAAAAAAAHY/vqTsxP2Hn3s/s400/4712_1145497366292_1493258030_369636_2549399_n%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341224242121299762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un dipendente dell'amministrazione pubblica serebbe licenziato....&lt;br /&gt;Un ministro che prende 19.000 euro mensili............ ???????????&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-112109896777601689?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/05/sveglia-ministro.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Sh_XJjFYVzI/AAAAAAAAAHY/vqTsxP2Hn3s/s72-c/4712_1145497366292_1493258030_369636_2549399_n%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-19334455058084760</guid><pubDate>Tue, 19 May 2009 07:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-19T00:19:20.337-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Sempre la stessa solfa....</title><description>L'attesa visita del Vice Presidente americano Joe Biden nei Balcani, noto in questa regione come uno dei fautori della politica dell'Amministrazione americana tra le più rigide mai fatte nei confronti della Serbia, conferma ancora una volta la forte presa di posizione dell`America nell'Europa Sud Orientale. I primi segnali che l'America ha deciso di inviare sono a favore della nuova americanizzazione dei Balcani dopo dieci anni di abbandono dalla politica di George W. Bush,  si sono avuti già i primi giorni dopo l'investitura del nuovo Presidente americano Barak Obama e con la nomina del nuovo Segretario di Stato Hillary Clinton, che ovviamente ha una “buona” memoria quando si tratta di Balcani. Proprio suo marito, con lo stesso Biden, è stata creata la politica dei “bombardamenti umanitari” che hanno ferito e massacrato migliaia di civili. Negli anni '90, Biden era ben ricordato per le sue dichiarazioni che sono talmente razziste, come “i serbi sono illetterati, degenerati, stupratori, infanticidi, macellai e aggressori”, e al Presidente Milosevic stesso disse: “Sei un disgraziato criminale di guerra, e come tale dovrai essere processato”.&lt;br /&gt;Brano tratto dall'articolo di Rinascita balkanika : La nuova americanizzazione dei Balcani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-19334455058084760?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/05/sempre-la-stessa-solfa.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-3593033730572965514</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 06:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-15T23:35:42.797-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Serbia</category><title>Do You Still Want to Be a Serb Now?</title><description>CounterPunch is a project of the Institute for the Advancement of Journalistic Clarity &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;edited by alexander cockburn and jeffrey st. clair&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Who NATO Killed&lt;br /&gt;Since the Nato airstrikes began on March 24 Serb officials say more than 2,000 civilians have been killed and more than 7,500 wounded. Nato has owned up to bombing raids and missile attacks that have killed 460 civilians, according to a tally by Agence France-Presse. By all accounts, the bombing was indiscriminate, killing farmers, suburbanites, city dwellers, factory workers, reporters, diplomats, people in cars, busses and trains, hospital patients, the elderly and children. Indeed, by our count, Nato bombing raids have killed more than 200 children. Hundreds more will almost certainly perish in the coming months, through environmental factors, such as poisoned water supplies and lack of electrical power to run vital hospital equipment. The following list of civilian casualties is far from comprehensive. We compiled it from daily reports by the Yugoslav Foreign Ministry and wire services, including Agence France Presse, Reuters and AP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aleksinac&lt;br /&gt;Five Nato missiles hit Aleksinac, a small mining community, on April 6. Seventeen civilians, taking shelter in a basement of a house, were all killed. Although there is no military presence in the residential area that was bombed, more than 400 homes were destroyed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ariljaca&lt;br /&gt;Nato missiles hit Ariljaca, a small town outside Pristina, on April 28, killing two and injuring a dozen civilians.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Belgrade&lt;br /&gt;Near midnight on June 1, 14 missiles destroyed a block of houses in a suburb of Belgrade killing 5 and injuring 20.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Around 1 a.m. on May 20, Nato cluster bombs hit "Dragisa Misovic" hospital in downtown Belgrade. The neurological ward, the maternity ward, the gynecological ward and the children's ward for lung diseases were destroyed. Nato later admitted that one of the laser guided bombs overshot its target by about 1,500 feet (460 meters).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;During the attack 4 women were in active labor. A woman who, at the time of the attack, was having a Caesarean section, was also injured. She was transferred to the basement where her baby was finally delivered! In the attack 4 patients were killed, and several women in labor were wounded.&lt;br /&gt;On May 8, Nato airstrikes hit the Chinese Embassy, destroying half of the building. According to the Chinese Government there were about 30 people in the building at the moment of the attack. Four Chinese citizens were killed and at least 20 injured.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On Friday, April 23, around 2 a.m., the building of the Serbian National Broadcasting Network was destroyed by Nato air strikes. The building is in the very center of Belgrade, a few hundred feet from a children's theater, St. Marko's Church, the City Childrens Center and the local market. More than 20 civilian employees of the TV station were killed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 16, Milica Rakic, a three-year-old girl, was killed in the Nato attack on Batajnica, a residential suburb of Belgrade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The administrative center of the Ministry of Internal Affairs was hit several times. The building is in the very center of Belgrade, near the city hospital, which has the largest delivery ward in Belgrade. Several civilians, who were passing by the building at the time of the attack, were killed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 13, a cluster bomb hit the Veterans Army Hospital in downtown Belgrade, injuring sixteen patients.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bor&lt;br /&gt;Six persons were wounded when Nato hit the electricity relay station at a mine site in Basin Bor on May 15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cacak&lt;br /&gt;On May 5, Nato forces destroyed the Sloboda plant, the largest factory in Cacak. This factory produced domestic appliances and employed 5,000 workers. A residential area near the factory was also destroyed. Two persons were killed, one of them was a 74-year-old woman. Seven were injured.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuprija&lt;br /&gt;On June 1, 2 civilians were killed and 9 wounded when Nato bombs destroyed more than 100 houses in the center of this small town.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Djakovica&lt;br /&gt;On April 21 70 civilians died and 20 were injured in a refugee camp near Djakovica, home for more than 500 people evicted from Krajina (Croatia). The houses were completely destroyed. Just four years ago, more than 400,000 civilian Serbs were ethnically cleansed from the Krajina region by the Croatian government of Franjo Tudjman. There were 53 bomb craters at the site.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 19, seven missiles hit the same site, killing five and wounding 16.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gnjilane&lt;br /&gt;Nato attacked Gnjilane a number of times in May. There were dozens of civilian casualties. The City Hospital was hit and badly damaged.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grdelica&lt;br /&gt;Nato hit an international train, on regular service from Belgrade to Thessaloniki (Greece), in the vicinity of Leskovac on Monday, April 12. Sixty passengers were killed, including a 10 year-old child. More than 30 passengers were wounded. All casualties were civilians.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gucevo&lt;br /&gt;On April 23, Nato planes attacked this mountain ski resort, seriously injuring the manager of the complex.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Istok&lt;br /&gt;On May 21, a prison in Istok was hit with two missiles, killing one man and seriously injuring one woman. The attack was repeated at 9:20 a.m. with ten missiles. The econd attack left nine people dead, including the deputy governor. At least 10 people were injured. Since then, Nato has bombed this prison several times. By June 1, the death toll had risen to 100..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jagodina&lt;br /&gt;On May 25, Nato attacked this agricultural village with five missiles. One struck a greenhouse killing a farmer and wounding two workers.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Korisa&lt;br /&gt;On the night of May 13, six Nato missiles struck a farm in the rural village of Korisa in Kosovo. In this attack, 87 Kosovo Albanians died. Kosovo Albanian Fehmi Ahmeta told Reuters that seven members of his family were killed. Journalists who visited the site described it as full of bodies, some of them still burning at the time of their visit. One journalist said said there was no trace of Nato's claim of a Serb military presence.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kosare&lt;br /&gt;On May 22, Nato was forced to admit that it had mistakenly bombed a KLA base in the border town of Kosare. KLA spokesmen said that 7 were killed and 15 wounded in the attack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kragujevac&lt;br /&gt;Workers employed at the Zastava factory in Kragujevac used their bodies to "protect" the factory, a fact that was well known to Nato war planners. 120 workers were injured in an April 10 Nato assault on the factory. The Zastava automobile factory supported more than 50 percent of the citizens living in the Kragujevac area.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kraljevo&lt;br /&gt;On June 1, seven people were injured, three of them children, when four missiles hit the residential area of Sovljak.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Throughout May, Nato repeatedly targeted the town of Kraljevo, destroying its school and a hospital clinic. More than 20 civilians have been injured. A message on one of the bomb casings found at Kraljevo read, "Do You Still Want to Be a Serb Now?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 29, one person was killed and 8 injured when a missile struck a public bus on the Goadcica Road.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Krusevac&lt;br /&gt;Nato forces destroyed the "14th October" factory of construction machinery on April 11. A dozen workers were injured. The plant, which employed 6,000 workers, was demolished.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kursumlija&lt;br /&gt;On May 29, cluster bombs hit the Markovici housing complex, killing one and wounding two.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In two Nato attacks on Kursumlija in early May, 13 citizens were killed and more than 20 were injured. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 12, two missiles struck a residential area killing 6 and injuring 23. Among the dead: 11 month-old Bjonana Tosovic and her father Boris.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Labane&lt;br /&gt;On June 1, two people were killed and one critically injured when Nato planes attacked the Cenovacki Bridge over the Jablanica River.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lipljan&lt;br /&gt;On April 26, Arla Lujic, a six year-old girl, was killed and her brother and sister seriously injured by a Nato cluster bomb. Her father, Sacir Lujic, said, "We were at home in the center of the village and the children were playing in the yard when we heard a powerful blast. We didn't know if it was a Nato plane that fell down or a bomb. Children are not guilty at all."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luzane&lt;br /&gt;May 1, Nato planes attacked a bridge in Luzane (12 miles from Pristina), hitting the "Nis Express" bus on its regular service linking Nis and Pristina. There were about 70 passengers on the bus. A missile hit the bus directly and split it in two. One half remained on the bridge burning for an hour, while the other half plunged into the valley. Bodies were scattered over a wide area. Forty-seven people were killed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;They attacked again 25 minutes later, when an ambulance vehicle was damaged and one medical doctor was seriously wounded in the head. One of the Luzane inhabitants, who eyewitnessed the attack, said the bus was filled with civilians, mostly old people and children and that he could hear them crying for help from the bus wreckage after the attack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merdare&lt;br /&gt;Nato planes dropped cluster bombs on the home of the Tosic family, in the small village of Merdare, located between Kursumlija and Podujevo. An eleven-month-old baby girl was among the Merdare victims. Her mother, in the ninth month of pregnancy, was injured. The father was killed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Murino &lt;br /&gt;On May 1, the small Montenegrin village of Murino was bombed with 10 missiles. Orhan Redzepagic, the mayor of the remote mountain commune of Plav, said that four civilians were killed including two young girls, refugees from Pristina, who were hit directly and blown into pieces. The other two dead were a man and a woman. Eight people suffered injuries.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nis&lt;br /&gt;On June 1, Dusan Mancic and his wife Vukosava were killed and their three grandchildren were injured when their house was destroyed by Nato missiles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On May 7, 1999, 15 people were killed and 70 injured when cluster bombs fell on the town market. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 19 one civilian was killed and 11 wounded went Nato missiles destroyed 10 homes in the Bujuriska housing complex.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novi Sad&lt;br /&gt;Nato attacked an oil refinery in Novi Sad more than 10 times. A thick cloud of benzene-laden smoke hangs over the city and water from the public water supply is no longer drinkable. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Several residential areas in the suburbs of Novi Sad were demolished. As of June 1 there are more than 100 seriously wounded civilians in Novi Sad. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novi Pazar&lt;br /&gt;On May 31, six Nato cluster bombs hit a four-storey apartment complex in the center of town killing 23 and injuring 20.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 23, four people were injured when a Nato missile struck a Red Cross soup kitchen. Later that same day, one person was killed and two injured when missiles hit the Novi Pazar medical center, which housed one of Europe's largest treatment facilities for muscular dystrophy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novi Varos&lt;br /&gt;Four workers were seriously wounded on April 18 when two Nato bombs struck a hydroelectric plant on the Bistrica River.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pancevo&lt;br /&gt;One May 1, Nato missiles destroyed a chemical plant which produces fertilizers. Seven workers were injured. The entire residential quarter near the factory was evacuated because of the danger of intoxication by poisonous gases released due to the damage inflicted to the building and the fire that consequently broke out.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato forces have repeadedly hit the power plant in the Pancevo petroleum refinery complex, which supplied electricity and gas. The refinery was attacked on several more occasions. A huge amount of toxic material was spilled into the Danube River, which flows all the way from Germany to the Black Sea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;An April 3 strike on the plant killed two people and injured 17.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paracin&lt;br /&gt;On May 12, a dozen houses in Paracin were destroyed, one person was killed and five injured.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pristina&lt;br /&gt;On May 30, one person was killed and six wounded when missiles destroyed their cars at the entrance tunnel outside Pristina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Five Nato cluster bombs destroyed a largely residential area of Pristina called Grinija, killing Branko Gudzic, the head of technical services for the Provincial Executive Council of Kosovo. Two of his colleagues were seriously wounded.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 12, a missile struck a Ford Escort on the Pristina-Polje Road, killing two and seriously injuring one.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 9, Nato destroyed a residential area in downtown Pristina, killing five members of the Gasi family as they hid in the basement of their house. Nato admitted it may have hit houses when its missiles overshot the Pristina telephone exchange.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prizren-Djakovica&lt;br /&gt;In the early afternoon hours on April 14, 1999, a convoy of Albanian refugees was bombed four times by Nato planes. The refugees were moving down Prizren-Djakovica road, mostly on foot, or in tractor trailers. At least 75 people were killed, 100 wounded. All of the victims were Albanians, mostly children, women and elderly people. Since the attack was carried out in daylight, considering that the convoy consisted mostly of agricultural vehicles and civilian cars, and that the attack was repeated four times with long periods of time between them, possibility of this attack being accidental is very unlikely.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabac&lt;br /&gt;On May 25 Nato planes struck this small town with five cluster bombs, destroying a school and an apartment complex. One person died and four were wounded in the attack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Savine Vode&lt;br /&gt;On May 3, , during the Nato attack on Savine Vode a civilian bus on the Djakovica-Podgorica Road was hit. At least 20 persons were killed, 43 were injured (23 suffered serious injuries). There were large numbers of women and children among the victims. Rescue teams and ambulance cars weren't able to help the victims due to the prolonged attack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sremska Mitrovica&lt;br /&gt;On June 1, 200 homes were obliterated by four cluster bombs, killing five civilians and hurting more than a dozen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On May 2 Nato bombs destroyed residential areas in the town of Sremska Mitrovica killing four and injuring 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subotica&lt;br /&gt;On Friday, April 16, Nato planes attacked the city of Subotica for the first time. Subotica lies on the border with Hungary, over 350 miles from Kosovo. About 70 percent of Subotica's population are Hungarian. A entire block in the residential quarter of the city was demolished by Nato planes. All destroyed buildings were civilian. Two died in the attack and 15 were wounded.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Surdulica&lt;br /&gt;On May 30, 20 patients in a sanitarium and retirement home complex where killed when the buildings were destroyed by five Nato missiles.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Two Nato missiles hit civilian structures in the center of Surdulica on April 27 between 12 and 12:30 p.m. A CNN reporter counted 16 civilian bodies at the scene;11 of the victims were children between 5 and 12 years of age. Three days after the attack bodies were still being taken out of the smoldering ruins. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trstenik&lt;br /&gt;On April 29, Nato missiles attacked a bridge in Trstenik, killing a woman who was crossing the bridge on her bike and wounding 17 others.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urosevac&lt;br /&gt;A residential suburb of Urosevac was demolished in a Nato attack. Six people were killed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uzice&lt;br /&gt;On May 30, missiles struck near the post office in downtown Uzice for the fifth time, killing two civilians.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vajevo&lt;br /&gt;The June 1 airstrike on Vajevo marked the thirty-first time Nato planes had attacked this manufacturing center. A dozen fatalities have resulted from the more than 200 missiles that have hit the city and the outlaying Krusik factory.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On May 6, several buildings in the densely populated residential area of Valjevo were damaged in a Nato strike. Among them are: the City Hospital, an agriculture secondary school, a railway station and several apartment buildings. Ten people were wounded in the strike.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varvarin&lt;br /&gt;Nato planes took out a bridge in this central Serbian city, killing 11 people who were crossing in their cars when the missiles hit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vranje&lt;br /&gt;On June 1, ten civilians were seriouly wounded when four bombs exploded in the historical district of this town.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On May 15, a residential suburb was badly damaged as a result of Nato attacks. Two people were killed while working in the field near the town. Irena, a 16-year-old girl, died from a skull fracture caused by shrapnel from a Nato missile. Her father was seriously injured. An older woman died in the assault as well.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On April 13, two people were killed, including 14 year-old Milica Stojanovic, and one person was critically wounded when missiles hit a residential suburb of Vranje called Pavjovac.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-3593033730572965514?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/05/do-you-still-want-to-be-serb-now.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-4059613872137847482</guid><pubDate>Tue, 12 May 2009 12:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-12T05:59:41.765-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Kosovo dispute-False sence of Democracy</title><description>I all my honesty, I hoped that the question of shameful decision on bombing Serbia will not be mentioned here. How it was possible bombing a European country in 2000 in the hearth of the Europe, democratic and rightful Europe- still I do not know. But I can tell you how it was for us living there and thinking that today may be the last day of our lives. I can speak to you about it, but I cannot describe the terror I still have when I only hear the sound of a siren or when I see the airplane flying low.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You have the right to like my opinion or not. It is your choice. You can criticize me but You could not deny the facts mentioned.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talking about Kosovo, present tense, I could give you some scaring facts that even you don’t know or maybe you do... but there are not the facts and figures to be proud of. I could say that in “democratic” Kosovo right now, the deputy seats and votes are traded with. A vote of a Serbian deputy in Kosovo parliament was tried to be bought for 10.000 euro. In addition, some Albanian Ethnic citizen of Serbia, residents in Kosovo, try to bride our very few deputies offering them money and security for their families if they in return do note vote. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This false sense of liberty and democracy cannot bring good to anyone in Kosovo. Wouldn’t be much better if we all negotiate and try to find a possible way of living together, living in peace? Would not be better if our children play together instead of pointing guns? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serbia is country with great number of minorities and every one of them has wide range of possibilities to speak their language, nourish their own culture and tradition. Everybody is welcome in Serbia! Just look how prospective and how developed is our beautiful Vojvodina. How ethnic it is and how people live there. We are proud of our jewel and we cherish it. &lt;br /&gt;Kosovo is a land of our grand fathers. It is our sanctuary, our heart! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.europeandevelopmentcentre.eu/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-4059613872137847482?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/05/kosovo-dispute-false-sence-of-democracy.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-826894028485298643</guid><pubDate>Mon, 11 May 2009 18:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-11T11:22:55.724-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Kosovo</category><title>Year after Kosovo “independence”?</title><description>Year after Kosovo “independence”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By Dr. Ing Ana Milosevic, director of Serbian Institute for Public Diplomacy &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sadly enough, the laconic and short sighted attitude by the US and some EU member states, culminated with the recognition of illegal partition of our country. Bypassing UN Security Council, the Worlds’ Order and Law will be fundamentally violated and World stability threatened.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Last February Kosovo declared independence, with support of Washington The culmination of America's war against Serbia a decade ago in a region of, apparently, no strategic interest to America showed that peace has proved to be much tougher than the war! The number of recognitions has stalled, despite U.S. pressure on friends and allies. Last October Serbia won a United Nations General Assembly vote to take its case to the World Court, which is now considering the issue. The conflict remains frozen, only with new flashpoints, most notably the status of the Serbian community in Kosovo's north.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Even more embarrassing, Russia cynically used the Kosovo precedent to justify its war with Georgia in support of South Ossetia. Who was Washington to whine about the violation of Georgia's territorial integrity? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unfortunately, with Hillary Clinton at the State Department, little change is expected in U.S. attempts to micromanage Balkan affairs. Indeed, Secretary Clinton is set to meet with Kosovo's "president" and "prime minister" ,"in order to reassure them of the U.S. promise of friendship and support for Kosovo," according to the State Department.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RECALLING THE FACTS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The U.S. should have ignored the conflict, but former President Clinton saw the Balkans as an opportunity to turn U.S. foreign policy into a form of international social work. Once NATO drove Serbian security forces from Kosovo, the final disposition of the territory was obvious. Although UN Resolution 1244 assumed continued Serbian sovereignty over Kosovo, providing for "a political process designed to determine Kosovo's future status," the allies never intended serious negotiations. Rather, ethnic Albanians understood that independence would be the final result. Negotiations were simply for show to disguise Serbia's expected surrender. Thus, the ethnic Albanians never considered settling for anything short of independence.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;They did offer to respect the rights of ethnic Serbs — respect, however, not demonstrated when ethnic Albanians kicked out nearly a quarter of a million Serbs and other minorities, including Roma and Jews, after the war, and destroyed Serb homes, churches, and monasteries in another round of violence five years ago. Nevertheless, the ethnic Albanians expected to rule even in the northern areas heavily populated by Serbs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Our government in Belgrade responded by offering a number of approaches with largely unrestricted autonomy. Nevertheless, the U.S. and leading European states declared Serbia to be the intransigent party, "obstructing" and "stonewalling" a settlement. In short, the "negotiations" were a sham designed to grant Kosovo independence. In negotiations over the status of Kosovo Serbia had offered Kosovo autonomy over and above any similar arrangements that exist in multiethnic status throughout the world. That these negotiations ended with a unilateral declaration of independence by Albanian leaders in Kosovo, bypassing the UN Security Council in spite of standing UN resolution 1244 is a travesty of International Law and a dangerous precedent that will inflame secessionist movement throughout the world.&lt;br /&gt;Obviously, there was no perfect solution that would satisfy both sides. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THE PRESENT, TENSE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Minority Serbs have no more reason to believe Pristina's promise of protection or the West's promise to maintain outside oversight. After all, both spasms of ethnic Albanian violence occurred during the allied occupation. In mid-1999, even as tens of thousands of ethnic Serbs were fleeing Kosovo, Secretary Albright was telling the Council of Foreign Relations that the allied occupation force "takes seriously its mandate to protect Kosovars, including Serbs." The territory seemed no closer to ethnic reconciliation in 2004, when thousands more ethnic Serbs were killed, injured, and displaced. Derek Chappell, spokesman for the UN military force, UNMIK, observed: "some in the Kosovo Albanian leadership believe that by cleansing all remaining Serbs from the area...and destroying Serbian cultural sites, they can present the international community with a fait accompli."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kosovo's record is at best disappointing after years of supposed tutelage in democracy by the "international community." The ethnic Albanian leadership has been implicated in the explosion of organized crime, including drug dealing, money laundering, and sex trafficking. Some have referred to Kosovo as the "black hole" of Europe. Of what exactly could consist the offer of Kosovo’s economy? The reality is that Serbia (with remaining 10% of Serbs in its province) is paying off 100% of the Kosovo debt, amounting 50-100 millions of US dollars PER year. Or 120.000 $ per day.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Let’s talk about privatisation model? How can we call it? Unfair, not legal?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The independence of Kosovo is a maximalist solution in which one side-the Albanian community – gets it all; and the other side-the Kosovo Serbs and Serbia- loses it all&lt;br /&gt;Kosovo hardly sounded ready for prime-time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compromises were possible — overlapping EU, Kosovo, and Serbian citizenship and partition north of the Ibar River were two leading candidates — which might have won grudging agreement on both sides. No one would have been happy with the result, but both sides could have acquiesced. Rather than encourage genuine negotiations, however, the U.S. insisted that the ethnic Albanians win everything.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Other day I was reading an article by one young American researcher who interviewed one of very few women living in Pristina, the capital of Kosovo and Metohija. According to statistics now there are only 60 serbs living there. 4 male and 11 children.&lt;br /&gt;They can speak their language only beyond closed doors of their home. &lt;br /&gt;And they sometimes meet, in police station. Is this the rightful democracy which World politics want us to live in?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;How many of you know that Serbia’s minorities for more that 50 years have their own democratic Medias, TV, newspapers, News on state television channels, their kids can learn their mother language in schools. How many countries can be proud of this kind of politics? Croatia who’s about to enter EU now, has much less liberty for its minorities and less respect to their freedom and rights….&lt;br /&gt;The current number of recognitions is 55, only a few more than which recognize the Western Sahara (claimed by Morocco). Here we would have to underline even the role of media in this shameful self-proclamation. But this is another story.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Washington's claim that Kosovo's status is "unique" and thus not a precedent is too self-serving to take seriously. Serbia vows continued resistance and Russia insists that Kosovo will never join the UN. If the World Court rules for Belgrade, some nations might even reverse their recognitions of Pristina.&lt;br /&gt;But Washington policymakers have had no apparent second thoughts. Some of their arguments verge on the ridiculous.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;For instance, if self-determination is the essential principle, then ethnic Serbs in Kosovo have an obvious right to break from the new state and remain with democratic Serbia. Right?Last year Undersecretary of State Nicholas Burns contended: "Kosovo is going to be a vastly majority Muslim state…. And we think it is a very positive step that this Muslim state, Muslim majority state, has been created today." Muslims have the same right of self-determination as do everyone else, but why should America's goal be establishing a Muslim government any more than establishing a Serbian government?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moreover, last year President George W. Bush opined that "our position is that its status must be resolved in order for the Balkans to be stable." While an independence deal accepted by Kosovo and Serbia, as well as the U.S., Europe, and Russia would encourage stability, Kosovo's unilateral declaration has destabilized the region. The divide between Russia and the U.S. and EU has grown. Indeed, applying the West's "Kosovo principle" to the Caucasus resulted in more war.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;U.S. policy retains an otherworldly quality. American officials seem genuinely bewildered as to why Serbs are so angry. While explaining last year how the U.S. was working to strip Serbia of 15 percent of its territory, Secretary Rice asserted: "The United States takes this opportunity to reaffirm our friendship with Serbia." Without apparent irony, President Bush claimed: "the Serbian people can know that they have a friend in America." That dismembering their nation would be viewed as an unfriendly act by Serbs apparently never occurred to Secretary Rice or President Bush.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FUTURE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Now the future of Kosovo is up to the Obama administration.&lt;br /&gt;For more than a decade Washington has led the bungling in the Balkans. The U.S. torpedoed one of the early attempts to settle the Bosnian crisis, the Lisbon Plan. Years of war and tens of thousands of dead resulted: much of that blood was on the hands of Washington policymakers. But the governments continue to put ideology before reality.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Returning to the status quo in Kosovo might not be a viable option, but neither is pretending that Kosovo's independence claim has yielded regional stability. The U.S. and EU could still convene a conference, harkening back to the Congress of Berlin and similar international gatherings, to conduct genuine negotiations with the goal of achieving an acceptable compromise. Otherwise, Kosovo's declaration of independence is likely to prove to be just another step in continuing regional strife.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One issue that has often been seen from a glass half-empty, half-full perspective (depending on your point of view) is the recognition of Kosovo by the world community, in particular, the EU member states. Kosovo’s Prime Minister Hashim Thaci contends that “We will be recognised by the entire world” Such a far-reaching proclamation seem unrealistic at this time, as there are no signs that Spain, Greece, Cyprus, Romania, Slovakia, to say nothing of Serbia, will recognize Kosovo anytime soon.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-826894028485298643?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/05/year-after-kosovo-independence.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>20</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-2122705907802390718</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2009 08:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-29T05:58:10.594-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Meetings</category><title>Information day a Villa Favorita</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SfhO2LdehTI/AAAAAAAAAHI/qV-52xKWnus/s1600-h/dema--180x140%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 140px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SfhO2LdehTI/AAAAAAAAAHI/qV-52xKWnus/s400/dema--180x140%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330096851689309490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa a Marsala c´è stata una giornata di pura informazione organizzata da liberi cittadini. Già queste premesse sono indicative di segnali di novità assolute per una città come Marsala. Nella sala conferenzedi "Villa Favorita" si è svolto l´Information Day. I relatori erano tre: Luigi De Magistris, che pur candidandosi da indipendente nell´IDV per le europee, non ha fatto la solita passerella politica cui siamo abituati. Salvatore Borsellino, con la sua eterna voglia di giustizia e verità per suo fratello Paolo e non solo, e Gioacchino Genchi, uomo dello Stato che per fare il suo dovere è costretto ora a difendersi con i denti e con le unghie da accuse infamanti, da quello stesso Stato che lui ha servito con dignità e decoro. La manifestazione si è svolta in maniera impeccabile con la sala piena (300 persone attente e "partecipanti"). Gli spunti sono stati molto interessanti ed i commenti delle persone, alla fine, eloquenti. Il commento piu ascoltato: " Non mi aspettavo un evento del genere, mi sembrava dovesse essere il solito comizio noioso" . Invece le informazioni e le emozioni non sono mancate.   All´inizio c´è stata la proiezione di un video con le immagini di Falcone e Borsellino , fatto ad doc per la manifestazione e che ha attirato subito l´attenzione di tutti. Poi un momento introduttivo degli "amici di Leonida"(organizers) che puntualizzava l´importanza dell´informazione oggi e la dichiarazione di apprezzamento e vicinanza nei confronti di persone coraggiose come i relatori della manifestazione.   Tra le altre cose Borsellino ci ha ricordato che l´attuale procuratore capoa Marsala , Di Pisa, era stato accusato di essere stato il famoso "corvo" che mandava le lettere anonime a Falcone e ci ha detto che l´allora sostituto procuratore generale Marianna Li Calzi lo assolse in appello e non si poté andare in cassazione perché si ricorse alla inconsistenza delle prove (impronta digitale) raccolta dall´alto commissario antimafia Sica. La Li Calzi , chissà come mai...subito dopo fece carriera. Volò in parlamento con Forza Italia e successivamente divenne sottosegretario alla giustizia sottoil governo Amato.   Per vedere gli interventi di Borsellino:&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=74k3bX5WvA0&amp;feature=channel &lt;br /&gt;De Magistris ha parlato chiaramente:  in Italia ci sono fette di magistratura deviata e parti di essa avvezze ormai ad un certo tipo diconformismo che non "disturba" il potere dominante. Si è inoltre meravigliato per le mancate dimissioni dell´attuale vice presidente del CSM, Nicola Mancino, non tanto per le vicende di cui lo stesso De Magistris è coinvolto, ma soprattutto per le cose che afferma Salvatore Borsellino, il quale accusa Mancino di mentire quando sostiene di non ricordare chi fosse Paolo Borsellino al ministero il primo Luglio, 18 giorni prima della stragedia di Via D´Amelio. Lo stesso Paolo Borsellino era stato richiamato urgentemente al ministero mentre stava acquisendo informazioni vitali dal pentito Gaspare Mutolo, il quale aveva fatto i nomi di Contrada ed il giudice Signorino. Giudice che sottoposto successivamente ad interrogatorio si suicidò.   Per visionare on line l´intervento di De Magistris :&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=TTCAgJRcVHo&amp;feature=channel   &lt;br /&gt;Genchi ci ha informato che fra non molto tempo la verità su certi misfatti verrà fuori. "Verranno fuori tutte le porcherie che magistrati e politici corrotti e collusi hanno prodotto in questi decenni". Quando c´era da accusarlo tutta la grancassa mediatica ha fatto uno scalpore unico, per ilfantomatico "archivio" che non esiste. Quando il tribunale del riesame di Roma ha dichiarato che non c´era nulla di penalmente rilevante , nessuno ne parla più . I procuratori romani Tori e Rossi non ridanno indietro il materiale sequestrato, andando chiaramente contro la legge, e Genchi si è appellato addirittura a Napolitano. Pezzi di democrazia che cadono , comele case in Abruzzo.   Per visionare l´intervento di Genchi :&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=P8acM9-Bmag&amp;feature=channel    &lt;br /&gt;La serata è stata non solo un momento di informazione vera e diretta, ma anche emozionante con intensa partecipazione della gente presente. Uno diquesti momenti è stato quando Genchi ha mostrato la batteria del cellulare di Paolo Borsellino , annerita dall´esplosione.   Lo scopo della manifestazione è stato raggiunto in pieno. L´augurio è di ritornare ad informare in questa maniera perché ci sembra l´unica strada da percorrere per la formazione di una vera coscienza civica.  Ci stupisce l´indifferenza ed il silenzio di alcune presunte "testate giornalistiche" che di fronte a personaggi venuti alla ribalta a livello nazionale, quali il Dr Gioacchino Genchi ed il Dr De Magistris, hanno preferito non riportare lo svolgimento dell´evento stesso. &lt;br /&gt;Amici di Leonida&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-2122705907802390718?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/04/information-day-villa-favorita.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SfhO2LdehTI/AAAAAAAAAHI/qV-52xKWnus/s72-c/dema--180x140%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-1789818161785482412</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-22T05:08:57.780-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>NEWS</category><title>Torino rifiuta il razzismo</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Se3Ck4dUXsI/AAAAAAAAAHA/2irRJ5WMc8Q/s1600-h/3281_1135032063161_1448115739_365567_2995883_n%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Se3Ck4dUXsI/AAAAAAAAAHA/2irRJ5WMc8Q/s400/3281_1135032063161_1448115739_365567_2995883_n%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327127873135599298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giorno della Santa Pasqua ortodossa Borghezio ci ha fatto vergognare !&lt;br /&gt;Ma perchè non vai a Milano Borghezio ? &lt;br /&gt;La è pieno di razzisti, ti troveresti a tuo agio e lasceresti in pace la brava gente... CHE NON TI VUOLE !&lt;br /&gt;Ma si vede quanti erano li fuori a fare le figuracce!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9n4iYxqnCWs"&gt;Dado&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.glocallife.org/index.php?itemid=57"&gt;Non avere paura&lt;/a&gt; !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-1789818161785482412?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/04/torino-rifiuta-il-razzismo.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/Se3Ck4dUXsI/AAAAAAAAAHA/2irRJ5WMc8Q/s72-c/3281_1135032063161_1448115739_365567_2995883_n%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-8658147987319190600</guid><pubDate>Sat, 18 Apr 2009 20:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-18T13:15:04.213-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>NEWS</category><title>Da un articolo di Artur Nura</title><description>Vorrei dire che il caso Kosovo alla vigilia del processo presso la Corte di Giustizia Internazionale dell`Aja sulla verifica della legittimità d`indipendenza, chiesto da parte di Belgrado, ha corrisposto con la pubblicazione clamorosa da parte del media britannico BBC di alcune rivelazioni sull`Esercito di Liberazione del Kosovo, l`UCK&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Horrors of KLA prison camps revealed": tramite questo titolo e’ stato presentato il dossier sui crimini presunti dell`esercito irregolare dell`UCK compiuti presso la città a nord dell'Albania Kukes, al confine con il Kosovo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna aggiungere che tutto questo meccanismo si e’ basato in teoria soltanto sulla testimonianza di un uomo sfuggito all'orrore dell'Esercito di Liberazione del Kosovo quale ha descritto, nel dettagliato reportage, la sua prigionia di dieci anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimanendo anonimo dinanzi al pubblico la persona ha raccontato di aver visto gente picchiata con tubi d`acciaio, ferita con coltelli, lasciata giorni senza cibo, e uccisa a sangue freddo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale notizia, come previsto, ha avuto il suo eco in molti altri Mass media internazionali i quali hanno emesso la notizia confermando a priori che anche l'esercito di liberazione del Kosovo e' stato responsabile di gravi abusi dei diritti umani...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, questo e' stato anche la conclusione dell’inchiesta della Bbc di cui riferisce il sito dell'emittente, nel quale vengono rivelate atrocita' commesse dall'Uck durante e soprattutto dopo la conclusione del conflitto con la Serbia e l'intervento delle forze della Nato in Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, il primo ministro del Kosovo ed ex direttore politico dell'Uck, Hashim Thaci, ha respinto le accuse affermando di essere consapevole del fatto che alcune persone hanno ''abusato delle uniformi dell'Uck'' dopo la guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una campagna per denigrare nostra lotta per la giustizia, per il nostro Stato, per i successi che sono stati raggiunti – ha detto Thaci aggiungendo: la verita' e' una sola: la Serbia ha commesso il genocidio in Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citato questo e non entrare nel merito dei giudici, ma fare solo un analisi politica e contrastando i fatti pubblici certificati e non certificati, vorrei informare che secondo l'Associazione dei familiari dei dispersi in Serbia sono stati circa 400 i serbi kosovari rapiti e scomparsi dopo la fine della guerra. Sono circa 2.000, invece, gli albanesi del Kosovo di cui non si hanno notizie dopo le ben documentate atrocita' commesse dalle forze di sicurezza serbe contro la popolazione di etnia albanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In piu dobbiamo aggiungere che sono circa 1.000.000 gli espulsi Albanesi durante il conflitto del Kosovo i quali, tramite una violenza inaudita, sono stati cacciati dalle loro case e portati fuori del Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Portando all’attenzione degli ascoltatori il fatto che anche tramite la rete britannica Bbc, il mondo ha potuto essere messo al corrente dei massacri Serbi contro la popolazioni indifesa Albanese, vorrei anche aggiungere che non dobbiamo dimenticare il fatto che tutto questo e’ successo dopo un secolo di potere violento militare della minoranza Serba di 5% contro la maggioranza Albanese di 95%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si oramai il Kosovo oltre la battaglia militare e quella politica dovrà’ affrontare un altra battaglia giudiziaria. Abbiamo già anche Carla Del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia (Tpi), diventata scrittrice, nel suo libro 'La caccia, io e i criminali di guerra', ha scritto che durante i processi si scoprirono vari casi di reni ed altri organi prelevati da cittadini serbi del Kosovo nel 1999 e venduti a cliniche straniere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si e’ tutto da vedere e verificare. Mentre parlano i giudici, tutto il resto deve tacere, ma a questo punto bisogna dire che attualmente, dopo Carla Del Ponte, il Tribunale penale internazionale dell’Aja, invece di scrivere libri letterari, ha messo in rete sul sito icty.org oltre 150 mila registrazioni, documenti e altro materiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, secondo gli analisti della regione, e’ la scelta di rendere accessibile al pubblico i documenti relativi ai processi contro i responsabili dei crimini commessi nell'ex Jugoslavia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece secondo la stessa Tribunale dell’Aja questo passo e' dovuto alla ''trasparenza giudiziaria'' che e' un ''elemento chiave del Tribunale ed il nuovo database, oltre ad essere uno strumento fondamentale di informazione per i cittadini, sarà ''una risorsa per coloro che operano nei processi del Tpi ancora in corso, in modo da poter assicurare la responsabilità giudiziaria alle persone sospettate di gravi violazioni del diritto internazionale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passaggio a Sud Est&lt;br /&gt;è il sabato alle 22,30 su Radio Radicale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo e' parte della mia corrispondenza per oggi sabato 18 aprile quale è riascoltabile come tutte quelle precedenti sul sito di Radio Radicale... http://www.radioradicale.it/rubrica/97&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-8658147987319190600?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/04/da-un-articolo-di-artur-nura.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7995725863072932943.post-374900278727535326</guid><pubDate>Sat, 18 Apr 2009 07:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-18T02:08:17.655-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Culture</category><title>Ha dell'incredibile !</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SemK84xmVxI/AAAAAAAAAGw/1ZUcSh0aYAk/s1600-h/Belgrado+(22).JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SemK84xmVxI/AAAAAAAAAGw/1ZUcSh0aYAk/s400/Belgrado+(22).JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325940812979525394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Senza dire con chi lo stavo facendo, pubblico un discorso che ho fatto con un giovane avvocato di Belgrado. In realtà sono degli stralci, solo i brani più significativi, ma direi, alquanto sconvolgenti !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hi, Lina,&lt;br /&gt;Nice to meet you.&lt;br /&gt;Considering Kosovo-I stand for recognition of Kosovo by Serbia and I agree with the independence of Kosovo, because of crimes committed by Serbian forces on Albanians during appartheid during Milosevic's office.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Kosova is an independent state and should be recognised by Serbia.&lt;br /&gt;Btw, personally, I do not give a shit for Kosova and Kosova Serbs, they deserved everything happening to them, because they were supporting Milosevic's appartheid on Albanians during nineties and they have been allowing to Serbian authorities to manipulate them for long time, instead of trying to integrate into Kosova society. &lt;br /&gt;"Patriotism. is the last resort of the scoundrel" Samuel Johnson &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You can't forget Serbian appartheid on Albanians and Serbian aggressions and occupations of Slovenia, Croatia and Bosnia and Herzegovina either.;) &lt;br /&gt;"Patriotism. is the last resort of the scoundrel" Samuel Johnson &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It is not Krajina, it is Croatia.&lt;br /&gt;Serbs in so-called Republic of Srpska Krajina were abused by Slobodan Milosevic and his regime, and they occupied Croatia.&lt;br /&gt;The Storm (Oluja) action was a consequence and it was the Croatian intervention of liberation from Serbian occupation and aggression.&lt;br /&gt;Of course, many civilians were killed, but the very intervention was justifiable big time.&lt;br /&gt;Because it was not Croatia which attacked Serbia, it was Serbia, whose forces committed aggression on Croatia and occupation of it.&lt;br /&gt;Don't let great Serbian nationalists manipulate you. &lt;br /&gt;"Patriotism. is the last resort of the scoundrel" Samuel Johnson &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serbian boy in Beograde &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SemLHXhsBTI/AAAAAAAAAG4/CuC0hC8qIDo/s1600-h/PIC_0084.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SemLHXhsBTI/AAAAAAAAAG4/CuC0hC8qIDo/s400/PIC_0084.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325940993032979762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il discorso è ripreso !&lt;br /&gt;Io cercavo ogni cosa potesse ricordarmi la Serbia, ma.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novak Djokovic is not my cup of tea, I support Ivan Ljubicic, Marin Chilich, Marat Safin, Roger Federer, Rafa Nadal, Nicholas Kiefer and James Blake.&lt;br /&gt;Novak serbs it too much.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;no ..&lt;br /&gt;sam na podu..&lt;br /&gt;I need umjetan disati&lt;br /&gt;you shoot as a revolver to me about federer and nadal..&lt;br /&gt;you are serbian &lt;br /&gt;you can't say this !!&lt;br /&gt;Lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yes, I do support Federer and Nadal.&lt;br /&gt;I am a citizen of Serbia and a Serb, but, above all, I am a human being, who is aware of his freedom of choice.&lt;br /&gt;Novak Djokovic is not and has never been my cup of tea.;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I am sorry..&lt;br /&gt;I like him because he is very nice and he also does many things for serbia (and for kosovo)&lt;br /&gt;and cavic ??&lt;br /&gt;do you like him ?&lt;br /&gt;Lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;He is a primitive nationalist.&lt;br /&gt;And Kosovo had been independent nine years before it declared its independence.&lt;br /&gt;Independence of Kosovo is a consequence of war criminal policy of Milosevic's regime and I stand for Serbian recognition of Kosovo independence.&lt;br /&gt;Kosovo is a neighbour of Serbia, not its heart.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stop u, molim te&lt;br /&gt;you put a nozina in my stomak&lt;br /&gt;and in politic, I am in the left part..&lt;br /&gt;but I think that serbia can't forget enclavi in kosovo to enter in ue&lt;br /&gt;ue is sranje...  italia there is into and we haven't good things&lt;br /&gt;lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I do not like Cavic either.&lt;br /&gt;Serbia must accept its responsibility for crimes committed by its forces, independence of Kosovo represents reducing of Serbia to its proper size and should be recognised by Serbia.&lt;br /&gt;The enclaves are the result of great Serbian nationalism and political abuse of Kosova Serbs, who, due to being manipulated by Serbian ...  authorities, do not want to integrate into Kosova society.The EU is not perfect at all, but it is the best way of integration of European countries into one supra-national organization, without borders and with unique market.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oh.. how much I am desparated for my disaster in foreign languages !!!&lt;br /&gt;how much I would like to speak now with you in italian !!!&lt;br /&gt;I went to many meetings..&lt;br /&gt;in 1999 I was in front of tv thinking that serbians are bad&lt;br /&gt;but 2.880 hours of tv to uveriti us for this...  &lt;br /&gt;you have reason only in a litlle space&lt;br /&gt;but war with croatia and bosnia started because :&lt;br /&gt;you kill one serbian and kriv is one croatian&lt;br /&gt;you kill one croatian and kriv is one serbian&lt;br /&gt;and bbbooooooommmmmmmm&lt;br /&gt;play is done !!&lt;br /&gt;kosovo is boonsteel mafia and uranio&lt;br /&gt;is not serbia is not albania&lt;br /&gt;only amerika use to do the war to ue and russia&lt;br /&gt;and is a door for drug and army for ue&lt;br /&gt;lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I do not speak Italian, but intend to learn it.&lt;br /&gt;The war in former Yugoslavia began because of great Serbian nationalism and Serbia's wishes to expand its territory.&lt;br /&gt;Considering the intervention of NATO-not only were they entitled to intervene inYugoslavia, but they were obliged to intervene, due to having reached and having been applying democracy and human rights protection standard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma u. postovanje ljudskih prava je za one koji nisu culi za bolje...&lt;br /&gt;M.S. (This is another boy)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;jos I can't believe about you said today to me&lt;br /&gt;you are the first that say me that kosovo isn't the heart of serbia&lt;br /&gt;I am italian and for me kosovo is serbia&lt;br /&gt;also for onu (resolution 144)&lt;br /&gt;and king lazar.. and old story? and turkish ?&lt;br /&gt;and ko da mi otme moje duze kosovo ?&lt;br /&gt;and uck ? and haradinaj ?&lt;br /&gt;kako ti zaboravis ?&lt;br /&gt;Lina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OMG, don't fall on great Serbian mythomania.&lt;br /&gt;Btw, duke Lazar has been dead for over 6 centuries.&lt;br /&gt;I do not hold Kosova in my soul at all, I simply don't give a damn, I prefer traveling without visas within the EU to thinking of an insignificant piece of land.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7995725863072932943-374900278727535326?l=adrenola.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://adrenola.blogspot.com/2009/04/ha-dellincredibile.html</link><author>lina_vestica@hotmail.it (Lina)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZGIr83OjFX4/SemK84xmVxI/AAAAAAAAAGw/1ZUcSh0aYAk/s72-c/Belgrado+(22).JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>17</thr:total></item></channel></rss>