venerdì 20 marzo 2009

E' morto Harold Pinter,uomo libero


di Enrico Vigna, portavoce del Forum Belgrado per un mondo di eguali, Italia – 4/01/2009

Il 25 dicembre 2008 è morto all’età di 78 anni, un grande amico dei popoli, considerato il più grande scrittore inglese del dopoguerra, poeta, attore e regista. Ricevette nel 2005 il Premio Nobel per la Letteratura, ma durante la sua vita furono decine le onorificenze e i riconoscimenti internazionali, tra cui la Legion d’Onore francese, il Premio Europeo per la Letteratura, il Premio Pirandello, il Premio Shakespeare e il Moliere d’Onore. Vinse anche il Premio Fondazione Serba della città di Kragujevac e nel novembre 2006 fu eletto d’onore quale membro dell’Accademia delle Scienze e delle Arti Serba.
A causa della sua totale libertà di pensiero ed il suo coraggio nel denunciare i crimini e le ingiustizie contro i popoli, Pinter è sempre stato osteggiato e denigrato dai più grandi Mass Media occidentali. Nonostante questo, egli non ha mai disertato dal suo impegno di libero pensatore e implacabile accusatore dei crimini e delle politiche imperialiste statunitensi, inglesi e della NATO.
Egli diceva sempre che avere l’ostilità della stampa asservita ai potenti, era per lui un onore, come e più di ricevere un onorificenza: ”…io so che sono attaccato e denigrato perché penso con la mia testa…la tradizione vuole che la gran parte degli scrittori di successo evitino di pensare, accettino e scrivano…chi esce da questi confini e usa la sua testa diventa scomodo o un nemico…”.
Pinter è sempre stato dalla parte della giustizia, della verità e dei popoli, fino alla fine della vita, con intatta coerenza. Egli fu il primo intellettuale inglese a condannare pubblicamente con espressioni dure l’invasione USA dell’Iraq, definendola: “…un atto di banditismo e di terrorismo di stato, che dimostra l’assoluto disprezzo per il Diritto Internazionale…”.
Quando vi fu l’aggressione della NATO contro la Repubblica Federale Jugoslava, la quasi totalità dell’elite intellettuale e politica inglese si scatenò nei media britannici contro Pinter, il quale pubblicamente e in vari articoli attaccò duramente Toni Blair ( allora primo ministro inglese), con veemenza: “…Come può Mr Blair, con la sua ipocrita morale cristiana, definire le”cluster bombs” (ndt: bombe a frammentazione), che fanno a pezzi bambini e civili, un atto di civiltà contro la barbaria?… Queste bombe sono una barbaria! Così come il bombardamento della RFJ è un atto illegale, immorale, pazzo e stupido…”.
Più volte egli si è scontrato pubblicamente con l’ex primo ministro inglese Blair, arrivando a definirlo un “genocida”. In ogni manifestazione di piazza a Londra egli prendeva la parola per smascherare i veri obiettivi della guerra contro la RFJ, dietro cui vi erano solamente gli interessi dell’imperialismo USA ed occidentale, da lui sintetizzati come un piano globale di “ …dominazione ed affermazione brutale di potere…”.
“…Diciamo noi la verità. La verità è che a nessun Clinton, a nessun Blair interessa alcunché dei kosovari albanesi…Questi bombardamenti e questa guerra, vogliono solo barbaramente dimostrare chi è il più forte: il potere USA garantito attraverso la NATO ed i suoi missili. Tutto ciò mira a consolidare una cosa: l’egemonia statunitense sull’Europa. Questo deve essere capito ed a questo bisogna resistere e impedirlo…”.
Pinter si schierò anche contro l’illegale Tribunale NATO dell’Aja, aderendo al ICDSM e denunciando il sequestro del Presidente jugoslavo Milosevic e la brutalità dell’operazione del suo rapimento, completamente fuori da qualsiasi legalità internazionale. Chi come il sottoscritto fu tra i fondatori del CIDSM in Italia sa bene quanto era difficile allora avere e tenere quella posizione, sommersi anche a sinistra da ingiurie e accuse.
Questo e tanto altro è stato Harold Pinter, un coerente militante della pace, della giustizia, della verità. Un intellettuale libero che, nonostante ingiurie ed insulti ricevuti, si è sempre posto negli avvenimenti della storia contemporanea, a partire dalla sua coscienza e dalla parte della ragione degli aggrediti e delle vittime dell’imperialismo, senza paura e senza timori di essere penalizzato nel suo lavoro e nella sua carriera artistica. D’altro canto egli sempre affermato che: “…Non sono un artista, prima di tutto sono un uomo…”.
E così sarà sempre ricordato dagli uomini liberi, dai popoli aggrediti che l’hanno avuto al fianco, da chiunque cerca la verità e la giustizia.

Per non dimenticare



da Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali
Traduzione a cura del Forum Belgrado Italia

Per non dimenticare

Dieci anni dopo l’aggressione della NATO alla Serbia

Il Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, come associazione di cittadini indipendente, apartitica e no profit, ha stabilito un programma di attività in ricordo del 10° anniversario dell’aggressione della NATO contro la Serbia (Repubblica Federale Jugoslava) nel 1999.

Gli obiettivi primari sono: pagare un debito di rispetto alle migliaia di vittime umane; mettere in nuova luce i veri obiettivi e le conseguenze dell’aggressione; inviare un segnale di pace, di reciproco rispetto e uguali diritti, per tutte le nazioni e tutti gli esseri umani del pianeta. Il tema centrale è: non dimenticare. Il ricordo delle vittime e le conseguenze dell’aggressione dovrebbero contribuire a definire soprattutto le responsabilità della violazione del Diritto Internazionale ed il ruolo delle istituzioni internazionali universali, prima di tutto, le Nazioni Unite.

Le varie attività dureranno l’intero anno 2009, ma naturalmente saranno focalizzate nel Marzo 2009, negli stessi giorni in cui cominciò l’aggressione il 24 Marzo 1999.

Il Forum di Belgrado fa appello a tutte le istituzioni statali, scientifiche, culturali e spirituali della Serbia, all’Accademia Serba delle Scienze e delle Arti (SANU), alla Chiesa Ortodossa Serba (SPC), alle associazioni civili, ai mass media, alla Diaspora Serba (con le sue Associazioni e riviste), di partecipare alle varie iniziative con lo spirito di non dimenticare le vittime e le conseguenze dell’aggressione della NATO del 1999.

Il Forum di Belgrado crede che il dare rilievo a questo anniversario possa incoraggiare l’unità delle forze della pace nel mondo e la solidarietà internazionale con la Serbia ed il popolo serbo, denunciare essi come vittime dell’aggressione e la trasformazione della NATO da alleanza difensiva ad alleanza offensiva. Il 24 Marzo 1999 ha segnato il più pericoloso precedente di rottura dei principi universali delle relazioni internazionali, della Carta dell’ONU, dei documenti OSCE dell’Atto Finale di Helsinki del 1975 e della Carta di Parigi del 1990.

L’obiettivo dell’aggressione militare della NATO nel 1999 era stato pianificato nei dieci anni precedenti. La continuità si è espressa attraverso il sistematico supporto al terrorismo e secessionismo albanese nel Kosovo Metohija, il quale ha prodotto migliaia di assassinati e di rapimenti, una pulizia etnica per 270.000 serbi e delle altre minoranze non albanesi, la distruzione di 150 monasteri medievali serbi e chiese ortodosse, un terrorismo di massa pianificato contro i serbi nel Marzo 2004, tutto indirizzato all’aperto sostegno alla recente proclamazione dell’illegale indipendenza del Kosovo (il 17 Febbraio 2008). L’aggressione USA /NATO contro la Serbia ed il loro aperto supporto al terrorismo secessionista albanese in Kosovo Metohija (Serbia), ha generato una prospettiva globale di terrorismo, separatismo e crimine organizzato internazionale in Europa e nel Mondo; dalla guerra in Afghanistan, all’occupazione dell’Iraq, alle minacce di interventi militari in molti altri paesi nel mondo. USA e NATO hanno consolidato un intera rete di basi militari nei paesi balcanici (Bulgaria, Albania, Romania, Ungheria, Bosnia). Questo processo, che è avanzato parallelamente con l’espansione della NATO verso Est, qui ha preso avvio nel 1999 con la costruzione di Camp Bondsteel, la base militare americana in Kosovo Metohija (Serbia), considerata la più grande base statunitense fuori dagli USA.

Il Consiglio Mondiale della Pace in Atene, ha appoggiato l’iniziativa del Forum di Belgrado. I delegati del Consiglio Mondiale della Pace alla Conferenza di Caracas nell’Aprile 2008, hanno anch’essi approvato l’iniziativa. Così pure il Forum per la Pace di Berlino ha già aderito all’iniziativa durante la Conferenza di Pace Europea il 21 e il 22 Marzo 2008. Alcuni partiti parlamentari in Germania, Grecia, Cipro, Spagna, Portogallo, Italia, Russia, Ucraina, Bielorussia, India, Cuba, Venezuela e molti altri paesi hanno stabilito alcune iniziative in funzione di questo anniversario.

L’aggressione della NATO non è stata una guerra locale ma una prova per testare una strategia con obiettivi intimidatori verso l’intera umanità e i principi di civiltà. Questo è il motivo per cui questo appello è indirizzato ai movimenti della pace, ai paesi amici, alle organizzazioni di amicizia con la Serbia in tutto il mondo: Europa, Asia, Nord e Sud America, Africa.

Il Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali propone:

Iniziative:

- Tavola rotonda sul 23 Marzo 1999
- Pubblicazione degli Atti degli interventi della Tavola Rotonda in Serbo, Inglese e, eventualmente in altre lingue
- Mostra fotografica ed esposizione di libri nelle varie lingue sull’aggressione
- Rassegna di documentari e film, di autori serbi e stranieri relativi all’aggressione
- Visita a monumenti, edifici bombardati e posa di corone in memoria delle vittime dell’aggressione
- Creazione di un Centro studi, di inchiesta e documentazione relativi all’aggressione
- Pubblicazione di un libro intitolato: Amici della Serbia nel mondo”
- Cooperazione con le Associazioni della Diaspora Serba e le loro pubblicazioni
- Conferenza e Marcia per la Pace

In funzione di questo programma il Forum Belgrado ha già stabilito una cooperazione con Associazioni dai comuni orientamenti, con cui saranno affrontati ulteriori dettagli e l’organizzazione dei lavori.


Il Presidente del Forum Belgrado per un Mondo di Eguali, Zivadin Jovanovic

beoforum@gmail.com

Per l’Italia chiunque intendesse collaborare a questo evento, di cui è evidente l’importanza, che va molto oltre gli avvenimenti dell’anniversario in sé, il Forum Belgrado Italia è il punto di riferimento organizzativo, di raccordo e di comunicazione con il gruppo di lavoro a Belgrado.

Chiunque intendesse partecipare non solo all’evento ma anche cooperare alle eventuali iniziative locali, con idee, suggerimenti, proposte, scriva a: posta@resistenze.org con l’indicazione per Forum Belgrado Italia, e sarete subito ricontattati.
Enrico Vigna, portavoce Forum Belgrado Italia



Sunday, March 22nd

Arrival of foreign guests to Belgrade .
Accomodation.
18.00 Opening of the Exhibition of photos and books on NATO aggression in the " Sava " Conference center, Milentija Popovica No. 9, New Belgrade.
Welcoming Cocktail.
Monday, March 23rd
09.00 Registration of the participants of the International Conference,
"Sava" Conference Center .
10.00 Opening of the International Conference "NATO aggression on Yugoslavia : objectives and consequences - ten years after"
14.00 Lunch
15.30 - Continuation of the Conference
18.00
20.00 Review of documentary films on NATO aggression at the "Sava" Conference Center .
Tusday, March 24rth
10.00 Continuation of the work of the International Conference at the
"Sava" Conference Center
10.00 Delegation of the International Conference lays flowers at the Monument to the children fallen During the NATO aggression at the Tasmajdan Park .
14.00 Lunch
15.30 Continuation of the work of the Conference
18.00 Adoption of the Belgrade International Conference Declaration.
Free evening, possibility of attending events organized other organizations
Wednesday, March 25th
Departure of Belgrade Forum's guests, or private program.
N o t e s:
This is the Draft program of the activities sponsored by Belgrade Forum for the members and friends of Belgrade Forum from abroad and from Serbia . Final Program will be approved very soon by Forum’s Board, and you will be advised if any changes.
In elaborating this Draft program Belgrade Forum has been closely cooperating with the Club of Generals and admirals of Military Forces of Serbia, an association of high officers who had played important roll in defending the Country form NATO aggression. In preparations of the aforesaid activities the Forum has also enjoyed continuous cooperation with the World Peace Council’s headquarters in Athens .
Belgrade Forum supports the activities of other organizations in Serbia , Europe and worldwide aimed at commemorating the human victims and economic destruction, human suffering and devastation of natural environment by NATO. Let us remember that about 4000 people have been killed and more than 10.000 wounded, out of which more than two thirds civilians, during 78 days constant bombardments of Yugoslavia ( Serbia ). Haw many have died in the past 10 years as a consequence of the aggression, particularly, as a consequence of the use of ammunition with depleted uranium, will probably never be established.
Best comradely regards, Zivadin Jovanovic