C’era un bellissimo principe che si chiamava Ivano. Era proprio bello e pieno di talento musicale.
Rapì una bellissima fanciulla dai riccioli neri di nome Lina, scapparono in Balkania e vissero per sempre felici e contenti.
No.. questa è un’altra storia !
La storia vera è che c’era una bellissima fanciulla con la barba e i baffi di nome Skender che rapì il bellissimo principe Ivano e insieme girarono la Balkania, ma per grande disappunto della principessa Skender, Ivano trovò in Balkania un nuovo amore e visse felice e contento....
No no... un attimo.... Skender è un uomo con la barba e i baffi che lavorava per un'associazione che organizza concerti e corsi musicali in Balkania... ora non lavora più, ma fa le pizze con Fatmir.

Tuttavia, tornando a noi, Skender accompagnò nel 2005 l'Ivano e la sua fisarmonica in Balkania per una tournée musicale e fu proprio durante tale tour di otto concerti dalla Croazia all'Albania che Ivano trovò la sua Marina in quel di Trebinje (ridente città della Bosnia Erzegovina al confine fra Croazia e Montenegro).
Per tutto il viaggio (faticoso) dei due omaccioni, Ivano dichiarava -fra un filetto di manzo e l'altro rigorosamente "alla Bismark"- la sua passione per il gentil sesso, lamentando le poche pause e l'impossibilità di fare... nuove amicizie, ma il destino volle che presso il Museo Storico di Trebinje, prima di partire alla volta dell'Albania, la bella Marina Popadic fosse fra il pubblico, seduta accanto a Skender ad ascoltare le note del Maestro Ivano.
Trebinje è famosa per i suoi mulini.

Marina chiese subito a Skender di conoscere Ivano in un inglese marcatamente balcanico e Skender con il suo inglese marcatamente italico portò i due ad un primo approccio che si tramutò in magia (senza scendere nei particolari... un vero colpo di fulmine!)
La tounée proseguì a Scutari e poi a Kruja ed il viaggio da Trebinje all'Albania fu davvero duro per Ivano che, reduce della nottata passata a "chiaccherare" con Marina, non potè dormire in macchina: tutto gli sembrava più bello, il verde più verde, l'azzurro più blu... inoltre Skender che sapeva benissimo che il suo amico non aveva dormito, ogni qualvolta tentasse di addormentarsi lo richiamava per scattare una foto o per fargli ammirare il panorama: Niksic, Danilovgrad, Podgorica, Hani Hoti....

Ma Ivano non vide nulla, scattava foto alla cieca... l'amore fodera gli occhi di prosciutto e il cuore di peluches!!! Skender ancora oggi racconta d'aver sentito il battito d'ali delle farfalle che aveva Ivano nello stomaco e nel cuore....
Conclusa la tournée, Skender, che rimase in contatto con Ivano, lo invitò per l'anno successivo a partecipare come docente ad un Masterclass musicale in Albania, a Fier. Così dopo oltre un anno il principe Skender e il principe Ivano (o c'era qualche principessa... ah no, quella era Marina) si incontrano nuovamente proprio in Albania dove si erano lasciati l'ultima volta.
Skender parte da Fier con la sua carriola e si reca a Rinas, all'areoporto di Tirana dedicato a Madre Teresa, dove trova Ivano seduto sui divanetti con la sua fisa:
"Ciao Ivano!!!" "Ciao Skender" "Come va?"... chiacchere di routine, benvenuti e convenevoli... Ivano chiede a Skender: "Ti ricordi di quella ragazza di Trebinje?". E Skender: "Certo.... Marina"
Ivano: "Ecco... -mostrando l'anello al dito- me la sono sposata!!"
Pazzesco! Ivano non aveva detto nulla a Skender facedogli così un sorpresa enorme, in tal modo era entrato nella "Balkan crew" ancor prima che fosse nata: nell'arco dell'anno più volte era tornato in Bosnia Erzegovina e in Croazia per incontrare nuovamente Marina e, ammaliato come Ulisse da Circe e dalle Sirene, non aveva saputo resisterle, l'aveva portata in Italia e a breve sposata!
Ora Marina, svestiti i panni da strega-sirena, è Penelope che tesse e ritesse la tela mentre Ivano prosegue la sua attività di docente presso il Conservatorio di Firenze e come concertista in tutto il mondo, ma i due si esibiscono spesso assieme perché Marina è una talentuosa pianista e una pregiatissima poetessa...
E questa dunque non è una favola... ma una realtà, bella da raccontare... figuriamoci da vivere!!!!!

Approfondimenti, foto e video:


Rapì una bellissima fanciulla dai riccioli neri di nome Lina, scapparono in Balkania e vissero per sempre felici e contenti.
No.. questa è un’altra storia !
La storia vera è che c’era una bellissima fanciulla con la barba e i baffi di nome Skender che rapì il bellissimo principe Ivano e insieme girarono la Balkania, ma per grande disappunto della principessa Skender, Ivano trovò in Balkania un nuovo amore e visse felice e contento....
No no... un attimo.... Skender è un uomo con la barba e i baffi che lavorava per un'associazione che organizza concerti e corsi musicali in Balkania... ora non lavora più, ma fa le pizze con Fatmir.
Il castello (Museo storico) di Trebinje (BiH)

Tuttavia, tornando a noi, Skender accompagnò nel 2005 l'Ivano e la sua fisarmonica in Balkania per una tournée musicale e fu proprio durante tale tour di otto concerti dalla Croazia all'Albania che Ivano trovò la sua Marina in quel di Trebinje (ridente città della Bosnia Erzegovina al confine fra Croazia e Montenegro).
Per tutto il viaggio (faticoso) dei due omaccioni, Ivano dichiarava -fra un filetto di manzo e l'altro rigorosamente "alla Bismark"- la sua passione per il gentil sesso, lamentando le poche pause e l'impossibilità di fare... nuove amicizie, ma il destino volle che presso il Museo Storico di Trebinje, prima di partire alla volta dell'Albania, la bella Marina Popadic fosse fra il pubblico, seduta accanto a Skender ad ascoltare le note del Maestro Ivano.
Trebinje è famosa per i suoi mulini.

Marina chiese subito a Skender di conoscere Ivano in un inglese marcatamente balcanico e Skender con il suo inglese marcatamente italico portò i due ad un primo approccio che si tramutò in magia (senza scendere nei particolari... un vero colpo di fulmine!)
The day after (Shkoder - Albania)

La tounée proseguì a Scutari e poi a Kruja ed il viaggio da Trebinje all'Albania fu davvero duro per Ivano che, reduce della nottata passata a "chiaccherare" con Marina, non potè dormire in macchina: tutto gli sembrava più bello, il verde più verde, l'azzurro più blu... inoltre Skender che sapeva benissimo che il suo amico non aveva dormito, ogni qualvolta tentasse di addormentarsi lo richiamava per scattare una foto o per fargli ammirare il panorama: Niksic, Danilovgrad, Podgorica, Hani Hoti....

Ma Ivano non vide nulla, scattava foto alla cieca... l'amore fodera gli occhi di prosciutto e il cuore di peluches!!! Skender ancora oggi racconta d'aver sentito il battito d'ali delle farfalle che aveva Ivano nello stomaco e nel cuore....
Conclusa la tournée, Skender, che rimase in contatto con Ivano, lo invitò per l'anno successivo a partecipare come docente ad un Masterclass musicale in Albania, a Fier. Così dopo oltre un anno il principe Skender e il principe Ivano (o c'era qualche principessa... ah no, quella era Marina) si incontrano nuovamente proprio in Albania dove si erano lasciati l'ultima volta.
Skender parte da Fier con la sua carriola e si reca a Rinas, all'areoporto di Tirana dedicato a Madre Teresa, dove trova Ivano seduto sui divanetti con la sua fisa:
"Ciao Ivano!!!" "Ciao Skender" "Come va?"... chiacchere di routine, benvenuti e convenevoli... Ivano chiede a Skender: "Ti ricordi di quella ragazza di Trebinje?". E Skender: "Certo.... Marina"
Ivano: "Ecco... -mostrando l'anello al dito- me la sono sposata!!"
Pazzesco! Ivano non aveva detto nulla a Skender facedogli così un sorpresa enorme, in tal modo era entrato nella "Balkan crew" ancor prima che fosse nata: nell'arco dell'anno più volte era tornato in Bosnia Erzegovina e in Croazia per incontrare nuovamente Marina e, ammaliato come Ulisse da Circe e dalle Sirene, non aveva saputo resisterle, l'aveva portata in Italia e a breve sposata!
Ora Marina, svestiti i panni da strega-sirena, è Penelope che tesse e ritesse la tela mentre Ivano prosegue la sua attività di docente presso il Conservatorio di Firenze e come concertista in tutto il mondo, ma i due si esibiscono spesso assieme perché Marina è una talentuosa pianista e una pregiatissima poetessa...
E questa dunque non è una favola... ma una realtà, bella da raccontare... figuriamoci da vivere!!!!!

Approfondimenti, foto e video:
IVANO BATTISTON ha studiato fisarmonica con Salvatore di Gesualdo diplomandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 1978 ha vinto il primo premio al XXVIII Trophée Mondial de l’Accordeon e successivamente ha conseguito anche i diplomi di musica corale e di fagotto, approfondendo inoltre lo studio della composizione con Bruno Coltro.
Ha svolto attività concertistica per prestigiose istituzioni musicali italiane (Amici della Musica di Firenze, Padova e Vicenza, Nuove Sincronie e Serate Musicali di Milano, Nuovi Spazi Musicali di Roma, Società del Quartetto di Vercelli, G.O.G. di Genova, Unione Musicale di Torino, Campus Internazionale di Musica di Latina, Biennale Musica di Venezia, Aterforum Festival Ferrara, Accademia Chigiana di Siena, Bologna festival, ecc.) e straniere (Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Yugoslavia, Finlandia, Olanda, Regno Unito, U.S.A., Russia e Brasile).
Ha svolto attività concertistica per prestigiose istituzioni musicali italiane (Amici della Musica di Firenze, Padova e Vicenza, Nuove Sincronie e Serate Musicali di Milano, Nuovi Spazi Musicali di Roma, Società del Quartetto di Vercelli, G.O.G. di Genova, Unione Musicale di Torino, Campus Internazionale di Musica di Latina, Biennale Musica di Venezia, Aterforum Festival Ferrara, Accademia Chigiana di Siena, Bologna festival, ecc.) e straniere (Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Yugoslavia, Finlandia, Olanda, Regno Unito, U.S.A., Russia e Brasile).

Come solista di fisarmonica, ha suonato con alcune tra le più importanti orchestre (I Solisti di Mosca di Yuri Bashmet, l’Orchestra della Radiotelevisione Slovena di Ljubljana, l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra d’Archi Italiana, l'Orchestra "Milano Classica" e l’Orchestra da camera di Belluno); inoltre, con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna "Arturo Toscanini", in occasione del concerto finale della Settima Edizione del Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto" e con l'Orchestra da Camera di Krasnojarsk, Russia, in occasione del festival Siberia - Italia 2004.
Ha collaborato con le orchestre dell’Opera de Lyon e dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, con l’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Ensemble Musica / Realtà di Reggio Emilia. Inoltre, con musicisti come David Bellugi, Mario Brunello, Pamela Hebert, Vinko Globokar, Enzo Caroli, ecc.
Ha collaborato con le orchestre dell’Opera de Lyon e dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, con l’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Ensemble Musica / Realtà di Reggio Emilia. Inoltre, con musicisti come David Bellugi, Mario Brunello, Pamela Hebert, Vinko Globokar, Enzo Caroli, ecc.

Come compositore è stato premiato al Concorso Internazionale di Composizione Umoristica di Roma 1993 (2° premio assoluto), al Concorso Internazionale PanAccordion 2000 di Oulu, Finlandia (diploma di merito) e al Concorso Nazionale di Composizione di Pontremoli 2001 (2° premio assoluto).
E’ titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze e ha tenuto masterclass in Italia, Germania, Finlandia, Regno Unito e U.S.A.
E’ titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze e ha tenuto masterclass in Italia, Germania, Finlandia, Regno Unito e U.S.A.
Concerto presso la Felix Romuliana - Zajecar (Serbia) nell'ambito del Festival Nei Suoni dei luoghi
Qui e qui un po' di foto (meravigliose!)
Si ringraziano Ivano,Marina e il mitico Skender per la collaborazione.

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