giovedì 20 settembre 2012

La mamma degli stupidi è sempre incinta

Non discutere con lo stupido.. ti porta al suo livello e ti batte con l'esperienza.
 
P
Ciao, mi farebbe piacere scambiare qualche messaggio con te se ti è gradito - Sono di Napoli ma vengo a Torino ogni settimana per lavoro, per questa ragione è scritto Torino o Napoli come mia città ... sarai così gentile da rispondermi seppur solo con un semplice "no grazie"?
L
napoli??? NO GRAZIE!
P
bastava un no grazie !!! ... comunque grazie a te per la risposta !!! non ti disturberò più !
L
meno male
P
un bagno d'umiltà non ti farebbe niente male sai?
L
a voi farebbe bene un bel bagno di lava...la speranza che ci pensi il vesuvio è sempre forte
P
la cosa più triste non è quello che hai detto ... ma è che una bella ragazza come te possa essere così stupidamente boriosa e prevenuta ... solo questo mi rattrista credimi
L
anche a me rattrista che voi napoletani venite considerati abitanti della nazione italia e da qua viene la voglia mia come di tanti altri ITALIANI che voi scompariate...
P
mamma mia !!! ... che peccato ... beh meno male che sei una bella ragazza altrimenti la tua scemenza non ti permetterebbe di avere nemmeno un compagno ... ovviamente del nord e razzista come te ... comunque penso che nemmeno tu ci creda tanto a quello che dici .. non posso proprio pensare che ci credi davvero .. sarebbe proprio una cosa impensabile
L
impensabile come il fatto che a gente come te sia permesso di lavorare in italia
P
a questo punto credo che tu faccia sul serio ... le stupidate che dici mi impediscono di scendere al tuo livello ... preferisco ritirarmi adesso perchè altrimenti vinceresti con la tua esperienza ... buona vita ... non ce l'ho con te .. e neanche con chi ti ha messo in mente queste stronzate .. ce l'ho con chi non ha tentato di farti ragionare con la tua testa, che a dispetto di te credo che sia migliore di quello che fai vedere ... di nuovo buona vita ... io mi fermo qui !!!
L
ok spero che il tuo fermarti qui sia in tutti i sensi...sarebbe una felicità sapere di un napoletano in meno che non crepa in una sparatoria o soffocato sotto le buste di immondizia...buona corta vita anche a te
 

domenica 29 luglio 2012

Caro dolce Panzerotto Ciccio

La frase storica del Panzerotto è piaciuta talmente tanto che ne hanno fatto una pagina face book !!!!


  • Bisogna sempre cogliere i momenti belli … senza pensare troppo al futuro e senza aver timore che forse questi non si protrarranno o ripeteranno … bisogna viverli ed assaporarli nell’attimo stesso in cui essi si manifestano … credo sia saggio considerare i momenti belli come fossero perle preziose ed usarle nell’immediato … quindi ti dico: … con 1 perla ti puoi fare un anello … con 2 un paio di orecchini … con 3 entrambi … ma non aspettare mai di avere tutte le perle per farti una collana, potresti non indossarla mai !!! (by Pino)

mercoledì 25 aprile 2012

La piccola anima

C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima che disse a Dio: “Io so chi sono!” “Ma è meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore. “Sono la Luce!” Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso. “E’ proprio vero! Tu sei la Luce.” La Piccola Anima si sentì tanto felice, perchè aveva finalmente scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero dovuto immaginare. “Oh”, mormorò, “è davvero fantastico!” Ben presto però, sapere chi era non fu più sufficiente. Sentiva crescere dentro di sè una certa agitazione, perchè voleva essere ciò che era. Tornò quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri essere Chi è in realtà) e, dopo aver esordito con un: “Ciao, Dio!” domandò: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?” E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?” “Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente… Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!” “Ma tu sei la Luce”, ripetè Dio, sorridendo di nuovo. “Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!” piagnucolò la Piccola Anima. “Eh, già” ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina, “avrei dovuto immaginarmelo. Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.” Poi cambiò espressione. “Però, però… C’è un problemino..” “Di che si tratta?” “Ebbene, non c’è altro che Luce. Vedi io ho creato solo ciò che sei e, di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei, perchè non c’è niente che tu non sia.” “Ehh?” balbettò la Piccola Anima, che a quel punto faceva fatica a seguirlo. “Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio. “Tu sei come una candela nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te. Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella… perche’ non risulterebbe altrettanto splendente. E, dunque, la domanda è questa: Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati ?” “Ehi”, protestò la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !” Lui sorrise di nuovo. “L’ho già trovata”, affermo’. “Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommerso dalle tenebre.” “E che cosa sarebbero queste tenebre” “Sono ciò che tu non sei” fu la Sua risposta. “Mi faranno paura?” “Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio. “In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu a decidere altrimenti. Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.” “Ah, se è così…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima. Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare il loro esatto opposto. “E questa è una vera benedizione”, affermò, “perchè, se così non fosse, tu non riusciresti a distinguerle. Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, ne’ che cos’è Su se non ci fosse Giù, ne’ Veloce senza Lento. Non sapresti che cos’è la Destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La’ e Poi. Perciò – concluse - quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle. Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera. Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno. Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!” “Intendi dire che non é sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima. “Ma naturalmente!” ridacchiò Dio. “E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che non significa . Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.” “Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia. “Posso essere speciale quanto voglio?” “Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore che danzava, saltellava e rideva a Sua volta. “In che modo ti va di esserlo?” “In che modo? Non capisco.” “Beh”, suggerì Dio, “essere la Luce non ha altri significati, ma l’essere speciali può essere interpretato in vari modi. Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi. E ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti. Ti vengono in mente altri esempi?” La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere. “Ne ho trovati un sacco!” esclamo’ infine. “Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi da buoni amici. Essere premurosi nei confronti del prossimo. Ecco, questi sono modi per essere speciali!”. “Si!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento. Ecco che cosa significa essere la Luce.” “So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annunciò la Piccola Anima sprizzando felicità da tutti i pori. E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata . Non è forse speciale essere indulgenti? “Oh, certo”, assicurò Dio. “E’ molto speciale.” “Va bene, è proprio quello che voglio essere. Voglio saper perdonare. Voglio Fare Esperienza in questo modo.” “C’è una cosa però che dovresti sapere.” La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza. Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione. “Che c’è ancora?” ribattè con un sospiro. “Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio. “Nessuno?” Era difficile credere a ciò che aveva appena udito. “Nessuno”, ripetè il Creatore. “Tutto ciò che ho creato è perfetto. Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.” Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata una grande folla. Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno perchè si era sparsa la voce di quella straordinaria conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare. Osservando le innumerevoli altre anime radunate li’ intorno, non potè fare a meno di dare ragione al Creatore. Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta. Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine. “Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” tornò alla carica Dio. “Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò! Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona. Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.” La Piccola Anima capì, in quel momento, che cosa di prova a essere tristi. Ma un’Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse: “Non te la prendere, io ti aiuterò.” “Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?” “Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!” “Tu puoi…” “Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza.” “Ma perchè? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima. “Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità così grande da creare una Luce tanto splendente da impedirmi quasi di guardarti! Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te -che sei in grado di danzare in cima alle stelle e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero- a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere questo atto malvagio?” “E’ semplice”, spiegò l’Anima Amica, “perchè ti voglio bene.” Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima. “Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima. Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi? Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io. Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico, abbiamo ballato. Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi. Solo che non te ne rammenti. “Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu’, la Sinistra e la Destra, il Qui e il La’, l’Adesso e il Poi; e anche maschio e femmina, bene e male: siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore. Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato; e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunità di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo in Realtà.” “E quindi”, continuò a spiegare l’Anima Amica, “io verrò nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il . Commenterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile, e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni di Colui Che Perdona”. “Ma che cosa farai”, domandò la Piccola Anima, leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?” “Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio, “ci faremo venire qualche bella idea”. Poi soggiunse a voce bassa: “Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”. “E quale sarebbe?” “Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa. Mi toccherà fingere di essere ciò che non sono. E quindi, ti chiedo in cambio un favore.” “Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!” gridò la Piccola Anima, che intanto ballava e cantava. “Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!” Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese: “Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo, sei così disponibile ad accontentarmi!” “E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio. “Ognuno di voi lo e’! E rammentatelo sempre: Io vi ho mandato solo angeli.” A quel punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio di esaudire la richiesta e chiese di nuovo: “Che cosa posso fare per te?” “Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell’attimo in cui commetterò la cosa peggiore che tu possa immaginare, in quello stesso istante …” “Si? Si…” “Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà”, concluse l’Anima Amica gravemente. “Oh, ma lo farò!” esclamò la Piccola Anima, “lo prometto! Ti ricorderò sempre così come sei qui, in questo momento!” “Bene”, commentò l’Anima Amica, “perchè, vedi, dopo che avrò finto con tanta fatica, avrò dimenticato chi sono. E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo per un sacco di tempo. Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare Chi Sei, e saremo perduti entrambi. E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.” “No, questo non accadrà!” promise la Piccola Anima. “Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono: l’opportunità di provare Chi Sono.” Quindi, l’accordo fu fatto. E la Piccola Anima andò verso una nuova vita, felice di essere la Luce e raggiante per la parte che aveva conquistato, la Capacità di Perdonare. Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare questa esperienza per ringraziare l’anima che con il suo amore l’aveva resa possibile. E in tutti gli istanti di quella nuova vita, ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare gioia o tristezza –specialmente tristezza- ricordava quello che aveva detto Dio. “Rammentatelo sempre”, aveva affermato con un sorriso, “Io vi ho mandato solo angeli”. Di Greta blu

martedì 3 gennaio 2012

Armiamoci e partite


Ciao Gigi, sai che non scrivo mai su fb, stavolta devo raccontarti della
mia passeggiata del 1° gennaio a via Caracciolo.
Ho deciso con mia moglie di fare un giro, vista la magnifica giornata, sul
lungomare, unica cosa gratuita(??!) ancora consentitaci, quindi ivi giunto ho
parcheggiato l'auto regolarmente nella trav. prospiciente l'attracco degli
aliscafi.
Abbiamo quindi attraversato la strada ed iniziata la nostra passeggiata.
Il marciapiede lato mare era transitabile per 1/3 della sua dimensione a
causa dei venditori ambulanti, rigorosamente axtra-comunitari africani, che
occupavano con esposizioni su teli da circa 2 X 3m. il lato mare del
marciapiede.
In alcuni punti, visto l'interese dei passeggiatori fermi per osservare, era
impossibile vedere il mare. Inoltre i 300 venditori occupavano 2/3 del
marciapiede costringendo le migliaia di persone a blocchi e gimkane per
districarsi nel groviglio senza urtarsi.
Arrivato all'incrocio con il consolato U.S. , dove inizia il tratto solo
pedonale, ho notato la presenza dei nostri beneamati VV.UU., con tanto di auto
e furgoni di servizio, i quali intenti allo scambio di auguri, baci ed
abbracci- pacche sulle spalle- e risate compiaciute, ben si guardavano dal dare
importanza a quanto avveniva sotto i loro VIGILI occhi.
Pertanto giunto alla confluenza con la villa Comunale ho avuto la brillante
illuminazione: "attraversiamo ed andiamo a dare un'occhiata alle vetrine chiuse
di via Dei Mille etc., anche se sono chiuse almeno le vediamo perche il mare,
il panorama sono destinati ad altri.
Non voglio annoiarvi oltre, aggiungo solo che:
giunto alla macchina ho trovato una multa per mancato pag. del grattino
(pensavo che pagando ICI - TARSU - IRPEF etc.) almeno nei festivi fosse
gratuito.
Propongo che si invertano gli svantaggi: paghino loro, ICI - TARSU - IRPEF
etc., e ci lascino godere, a noi ed ai nostri figli-nipoti, il mare e la vista
della nostra citta' nella quale siamo nati e lottiamo per sopravvivere e
migliorarla.
P.S. Voglio essere un VV.UU: !!!!!!!
Sergio

Sergio, noi nn possiamo fare niente purtroppo. Più andiamo avanti peggio
sarà....,purtroppo!
Luigi

ok Sergio... ma anche tu poi prendi il posto loro e loro il tuo, perchè si fa
infretta a dire : paghino ! bisogna vedere se noi riusciamo a fare la loro vita
per nn pagare. uno che si lamenta perchè nn vede il mare .. già mi immagino
cosa farebbe e quanti lamenti avrebbe se avesse la pancia vuota
Ciro

giovedì 22 dicembre 2011

Rosario in 20 min

Rosario — 13:21
ciao nannarella piacere rosario ti va di parlare un po?
Nannarella — 13:22
adesso nn posto stare al pc.. magari un'altra volta
Rosario — 13:22
peccato, io nn ragiono cn quel coso ma volevo parlare cn te
Nannarella — 13:23
vedrai che ci sarà un momento tranquillo....
Rosario — 13:23
domani mattina?
Rosario — 13:24
o possiamo sentirci al tel?
Nannarella — 13:25
tel no... domani nn so'.. sono giorni difficili
Rosario — 13:25
volevo conoscerti se ti do il mio num mi chiami?
Nannarella — 13:26
allora ragioni con quel coso !
Rosario — 13:26
no voglio conoscerti anna
Rosario — 13:26
nn voglio perdere il tuo contatto in chat e difficile incontrarsi di nuovo
Nannarella — 13:27
mettimi tra i preferiti
Rosario — 13:27
questo lo farò di sicuro ma nn ci sono sempre in chat di che zona di napoli ?
Rosario — 13:29
anna x favore rispondimi
Nannarella — 13:29
non sono a napoli.. adesso sono in serbia
Rosario — 13:29
quando rientri?
Nannarella — 13:29
nn so'.. forse ad agosto
Rosario — 13:30
va be ma mi stai prendendo in giro?
Nannarella — 13:30
no.. perchè ?
Rosario — 13:30
nn lo so ho questa impressione
Nannarella — 13:30
quando sto a napoli sto a mergellina.. vicino all'asl 1
Rosario — 13:31
ma abiti li?
Nannarella — 13:32
si.. abito a mergellina.. ma da settembre sono in serbia .. a cacak 150 km
sotto a belgrado .. sei già stato ?
Rosario — 13:33
no ma mi piacerebbe visitare la serbia
Nannarella — 13:33
è bellissima !
Rosario — 13:34
lo immagino ho amici che ci sn stati a belgrado
Rosario — 13:34
ti sei sposata?
Nannarella — 13:35
ma dai.. quando ? si.. sposatissima
Rosario — 13:35
2 anni fa
Nannarella — 13:36
mi piacerebbe parlare con loro
Rosario — 13:36
xke?
Nannarella — 13:36
per sapere cosa ne pensano della serbia
Rosario — 13:37
dicono che e bellissima
Nannarella — 13:37
è verooooooooooooooooooo !!!!!!!!!!!!!!!!
Rosario — 13:37
lo credo , cm fare x conoscerti ?
Nannarella — 13:38
impossibile !
Rosario — 13:40
xke?
Nannarella — 13:41
perchè nn ho mai conosciuto nessuno e nemmeno mi interessa conoscere gente
nuova.. già nn riesco a vedere gli amici che ho già
Rosario — 13:42
ok bella risposta mi hai dato ti saluto ciao
Rosario — 13:43
sei stata molto acida !!!!!!!
ci è fatt à pall,fatti suora e vaffancul.....

sabato 17 settembre 2011

Odlican prijatelj moj !

In una chat ... ho trovato un amico che ne ha dette quattro a una persona in buona fede che spero si mangi le mani.. se poi andiamo a votare e tornano su le mafie.. bè... suicidiamoci prima de partir !!!


...con te parlerei di politica e sicuramente ci confronteremmo con idee diametralmente diverse. Purtroppo cio' che io oggi combatto non e' politica... e' palese malaffare di un personaggio che si e' arricchito grazie alla tua fiducia e buonafede, non sicuramente alla mia visto che non ho MAI VOTATO IL NANO!!! Non paragonare per favore politici come Prodi D'Alema Dini etc.. di cui non condivido le idee politiche ma che sono stati deputati che NON HANNO CORROTTO MAGISTRATI PER COMPRARE SOCIETA' ..NON HANNO MAI AVUTO RAPPORTI SESSUALI CON PROSTITUTE MINORENNI... NON HANNO MAI FATTO PARTE DI LOGGE MASSONICHE ...NON HANNO MAI INSULTATO CAPI DI STATO PERCHE' DI COLORE ...NON HANNO MAI FATTO LE CORNA AI MEETING INTERNAZIONALI AI CAPI DI STATO ...NON HANNO MAI FATTO CUCU AI PRIMI MINISTRI ...NON HANNO MAI BACIATO LA MANO AI DITTATORI ...NON HANNO MAI DETTO AGLI ITALIANI COGLIONI.. NON HANNO MAI FREQUENTATO FESTE DI COMPLEANNO DI RAGAZZINE MINORENNI... NON HANNO MAI DETTO PUBBLICAMENTE AGLI ITALIANI DI NON PAGARE LE TASSE ...NON HANNO MAI DETTO AD INDAGATI DI FUGGIRE DALL'ITALIA... NON HANNO MAI FATTO DELLE LEGGI PER EVITARE DI PAGARE LE TASSE O EVITARE LA GALERA ...NON HANNO MAI CORROTTO DEPUTATI PER AVERE LA MAGGIORANZA... NON HANNO MAI USATO GIORNALI DI PROPRIETA' PER GETTARE FANGO SUGLI AVVERSARI POLITICI... potrei continuare ... ma mi fermo perche' credo che dovresti avere l'onesta' intellettuale di accettare l'errore fatto nel votare questo personaggio e dichiararlo pubblicamente, come d'altronde l'hanno fatto in tanti... pensavi fosse veramente uno che poteva cambiare l'Italia ma che purtroppo l ha gettata nel baratro della recessione piu' nera... fallo per i tuoi figli futuri e per i miei... grazie per la pazienza!!!!

venerdì 22 luglio 2011

Mon amour


Una telefonata da Parigi. Era Roger, l’ultimo amante che lei chiamava castamente “il mio fidanzato”. Non per nulla quel miscredente di suo padre l’aveva mandata a scuola dalle monache.
«Domattina volo da te» le diceva Roger. «C’è un aereo per Milano che arriva a Bologna alle otto e mezzo. Ti prego, vieni. Rimandare è impossibile. Non ce la faccio più a inventarti tutte le notti. Ho un bisogno straziante di vederti».
Spronata dallo strazio, alle nove e un quarto si decise per il sì. Un camion le fece da battistrada. La portò al casello sbagliato. Finalmente ebbe la certezza di essere sulla retta via. L’albergo aveva un nome di favola: Villa degli Usignoli; chissà che non fosse davvero scaturito da un libro di fiabe, che Roger poteva avere scambiato per la guida Michelin: era capace di tutto in mezzo alla follia amorosa e ai suoi attacchi più o meno epilettici. Trovò la Villa pateticamente rimpiattata nel verde di un parco. S’infilò nel parco e sbatté sul muro di cinta. Il parco era un’aiola e la Principessa degli Usignoli un’altezza nana. Il portiere le consegnò la chiave della camera 24. Chiaro, non c’era nessuno. Andò all’aeroporto. Il volo Milano-Bologna era dirottato a Venezia per la nebbia. Tornò in albergo e salì nella camera vuota. Cominciò a contarsi i ricci come pecore.
«Maledetto amore! Su che catorcio ti sei imbarcato?»
Alla centesima maledizione, la porta si aprì, entrò un fascio di rose elegantissime in un lungo cappotto nero. Chiuso nel soprabito c’era Roger, il volto pallido incorniciato di fiori. Quello spettro romantico gettò il mazzo di fiori sul letto come un giavellotto; sbottonò il mantello, lo fece roteare per la stanza a guisa di lazo e spalancò le braccia all’indietro, aprendosi a lei, pronta a parare. Si fermò di botto e cacciò un urlo. Lei guardò in aria e attese un doppio salto mortale. Nemmeno una capriola. Travolto da una forza che non si capiva se era passione, tormento, estasi, o quale altro insano furore, Roger barcollò in avanti a capofitto. La mancò per un pelo, schiantandosi a faccia in giù sopra le rose.
Il cappotto finì di volteggiare e gli piombò addosso. Più pesante di un lazo.
Lui sollevò la faccia insanguinata dalle spine. Era un gentleman, veniva da Parigi e aveva viaggiato tanto per rivederla.
«Merde, mon amour!»

Carlotta

domenica 17 aprile 2011

A trip to Naples



A trip to Naples one

A trip to Naples two

A trip to Naples three A

A trip to Naples three B

Per i miei amici imbranati.. cliccate sui link per vedere le foto

venerdì 3 settembre 2010

Ecco il nuovo Kosova !

Non dico da chi ho ricevuto questa mail, ma l'ho ricevuta !

....ho appena sentito "nome" (che sta facendo un tour in KOSMET) e mi racconta che ieri sono arrivati al monastero di Pec (che hanno dipinto di rosso come Zica, adesso sto aspettando le foto.....) e mi ha raccontato che per arrivarci devi passare da paeselli di solo albanesi (niente altre etnie) dove devi startene abbastanza attento che non ti notino, quindi niente foto, niente filmati etc. e stanno li a curare la strada per il monastero, e dei gruppetti di loro urlando seguono le machine che si avvicinano al monastero grindando dietro bestemmie (non che si capisca qualcosa...ma non è un benvenuto di certo). Poi avvicinandoti al monastero c'è la KFOR e quindi loro devono sparire.
Quando entri nel complesso del monastero ti trovi in un mondo meraviglioso, e sei al sicuro. Ma appena ti avvicini alle mura...senti gli albanesi che si mettono con i loro tamburi a gridare protesta contro il centro della chiesa ortodossa.
Purtroppo non si riesce a filmare una scena tale, sarebbe da sparaflesciare in tutti i blog possibili....dimostrare la tolleranza che regna in sto Kosova !!!!!
(e se poi scrivi ste cose...arrivano i soliti a dire che non è vero....)

giovedì 29 luglio 2010